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Mirandola, centro preso d’assalto dai ladri

Mirandola, centro preso d’assalto dai ladri

Fenomeno devastante: spaccate e furti in baracchina, negozio di telefonia, Punto Enel e autoscuola

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MIRANDOLA. Inquietante sequenza di furti e di vandalismi nella serata e nella notte tra giovedì e ieri a Mirandola. Almeno quattro gli esercizi commerciali del centro storico, presi di mira a colpi di blocchi di pietra per sfondare vetrate e finestre, e razziare il possibile. Il colpo più grave in “centrissimo”, in via Castelfidardo, ai danni del negozio di telefonia e computer “Tecnologia digitale”, gestito da una famiglia di immigrati cinesi: «Ci hanno portato via una decina di personal computer e altrettanti telefoni. Appartenevano a nostri clienti, che ce li hanno consegnati in riparazione, e che ora dovremo rimborsare», spiegano i titolari.

Primo colpo dell’ondata di illegalità già alle 21 di giovedì, all’autoscuola Silvestri di fronte all’Aimag: «Sono entrati da una finestra - spiega la titolare - ci hanno rubato 100 euro di fondo cassa, tentando di forzare la cassaforte Bordogna che ci era stata donata dopo il terremoto, ma non ci sono riusciti, e per fortuna, perché conteneva documenti di clienti che sarebbe stato un problema duplicare. L’allarme è suonato al ristorante vicino, dopo pochi minuti eravamo qui, ma il danno era già fatto...».

Ladri anche alla baracchina di Paolo, in via Circonvallazione all’incrocio con la Statale: «Hanno preso un pezzo di cemento da un cantiere qui vicino - spiega il nipote del titolare - e hanno sfondato un vetro. Si sono presi poche decine di euro, un’ottantina, ma hanno messo in subbuglio tutto il locale. Ci sentiamo sotto attacco, perché ci era già accaduto, anche pochi giorni fa....».

Altro assalto invece ieri poco prima dell’alba al Punto Enel, da poco trasferito in piazza Garibaldi. A dare l’allarme uno dei residenti che abita sopra il negozio, la cui vetrata è stata demolita utilizzando anche in questo caso pietre raccolte in un vicino cantiere della ricostruzione: «Hanno messo tutto a soqquadro, compresi i contratti dei clienti, ma non teniamo soldi in questo ufficio», spiegano i gestori. e proprio ieri è stato diramato un comunicato rassicurante su una visita del prefetto a Mirandola. Purtroppo invece la situazione è preoccupante.

Serena Fregni

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