Gazzetta di Modena

Modena

Vignola, l'aggressione a Stefano Tondi: Vendetta, pista privilegiata

di Carlo Gregori
Vignola, l'aggressione a Stefano Tondi: Vendetta, pista privilegiata

«Si indaga a 360 gradi» ha affermato il procuratore capo Lucia Musti a proposito del lavoro investigativo condotto dal suo sostituto Enrico Stefani, insieme ai carabinieri, per cercare di individuare l’aggressore di Stefano Tondi. Anche se quella di una vendetta pare essere la più plausibile. Ma per cosa? Ecco sette ipotesi .

3 MINUTI DI LETTURA





MODENA. «Si indaga a 360 gradi» ha affermato il procuratore capo Lucia Musti a proposito del lavoro investigativo condotto dal suo sostituto Enrico Stefani, insieme ai carabinieri, per cercare di individuare l’aggressore di Stefano Tondi. Anche se quella di una vendetta pare essere la più plausibile. Ma per cosa? Ecco sette ipotesi .

1) La pista privilegiata, sembra essere quella del parente di un paziente amareggiato o impazzito per la morte del proprio caro: allo stato non sono noti casi del genere legati all'attività di Tondi né al suo ruolo apicale a Baggiovara .

2) In Cardiologia la scorsa settimana era avvenuto uno strano furto del quale si sa poco. Un furto da poco. Sembra che il ladro sia stato riconosciuto o persino fermato. Una bagatella. E' possibile che il ladro si sia vendicato con lui? Pare piuttosto difficile, se non improbabile.

3) Il professor Tondi aveva testimoniato al maxi-processo “Camici sporchi” che vede imputati dirigenti e medici della Cardiologia del Policlinico, tra il 2009 e il 2012 quando era diretta dalla professoressa Maria Grazia Modena. Tondi è stato chiamato dal pm Marco Niccolini e la Procura lo considera un teste importante: lo ha ribadito ieri anche il procuratore capo Lucia Musti, indicando che potrebbe essere una pista da tenere in considerazione. Tuttavia, l'audizione di Tondi è stata solo una conferma di quanto era già noto, e sempre basata su racconti ascoltati da altri, sulle attività non conformi alla prassi che si sarebbero svolte in Emodinamica con lo staff del professor Massimo Sangiorgi. Ha anche parlato del caso di un paziente, ma non si trattava di un caso infausto o di un intervento terminato con una morte. Insomma, la sua testimonianza non conteneva dichiarazioni scandalose o accusatorie. Era il racconto di un medico esterno di una struttura gemella. E' quindi difficile per ora immaginare che l'agguato criminale sia partito da questo ambito.

4) E' da escludere un agguato politico. Tondi non milita in partiti e soprattutto, da quanto è noto, non è mai rimasto coinvolto in polemiche o scontri.

5) E' da escludere la vendetta amorosa. Tondi, purtroppo, è rimasto vedovo un anno fa. Aveva perso la sua amatissima moglie dopo averla anche curata. Da allora si è sempre e solo dedicato ai pazienti. E' quindi da escludere, una pista di gelosia.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:site:1.14401805:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/image/contentid/policy:1.14401805:1650046467/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

6) La possibilità che a colpirlo sia stato qualcuno vicino a lui che però non era conosciuto direttamente: a quanto pare, il figlio non ha mai visto prima l'aggressore. Ma l'agguato è forse legato a un litigio o a qualche sgarbo tra il cardiologo e una terza persona per fatti forse immaginari o ingigantiti a dismisura dal criminale. E questo renderebbe sicuramente l'indagine più difficile. In ogni caso, un movente locale porterebbe a scavare tra le persone più vicine alla vita quotidiana del cardiologo: gente che gravita vicino alla famiglia, vicini di casa, conoscenti di zona. L'aspetto sicuramente più inquietante è la precisione dell'agguato: l'aggressore sapeva dove e quando colpire.

7) Infine, non si può escludere l'azione di uno psicotico vero e proprio che può averlo preso di mira per motivazioni non-razionali: in attesa di un movente solido, la follia è una spiegazione che non può essere ancora scartata. Anche in questo caso, però, per quanto folle, l'aggressore era a perfetta conoscenza delle abitudini della vittima.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google