Centro Ippico choc: il Comune deve rimborsare i cavatori
SAVIGNANO. Ci fu una grande discussione, nel 2007, sul centro ippico di Garofano, che l’allora sindaco Catia Fornari e la sua maggioranza approvarono, in cambio di un aumento alla società Materiali...
SAVIGNANO. Ci fu una grande discussione, nel 2007, sul centro ippico di Garofano, che l’allora sindaco Catia Fornari e la sua maggioranza approvarono, in cambio di un aumento alla società Materiali Edili Ghiaiosi srl di ghiaia da cavare. Quell’opera, considerata importante per il territorio e tributo compensativo per l’impatto ambientale, si doveva inserire nel progetto “Savignano città del Cavallo”. Tra Comune e Meg fu sancito un accordo: la società - compartecipata dalla Calcestruzzi Vignola - avrebbe realizzato su un proprio terreno il nuovo circolo equestre e il municipio avrebbe poi autorizzato l’ampliamento di quote da scavare. La società ha, almeno in parte, rispettato l’impegno, il Comune, invece, dopo due anni di attesa e con la nuova amministrazione guidata da Germano Caroli non ha mai autorizzato quella variante dopo sopravvenute e diverse valutazioni ambientali.
Ci si è quindi trovati con un centro ippico realizzato soltanto a metà e mai aperto e una causa pendente in tribunale che ora è giunta a sentenza. La Meg srl, infatti, ha chiesto il rimborso di 343.719 euro oltre all’importo degli oneri finanziari, i costi sostenuti per l’apertura dell’apposito conto corrente ipotecario, maggiorato di interessi e il risarcimento danni. Tesi a cui il Comune si è opposto, uscendo però sconfitto dal confronto davanti ai giudici.
Il municipio “dovrà scegliere tra due possibilità - scrive il Tar - richiedere in proprietà l’area dove è stata iniziata la realizzazione del Centro Sportivo Equestre o restituire alla società ricorrente le somme spese per la realizzazione dell’opera diminuite del maggior valore che l’area ha acquisito. In entrambi i casi le somme dovranno essere incrementate con gli interessi legali”.
Francesco Dondi
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