Rogo alla Zocchetta: locale chiuso
Zocca. Le fiamme distruggono parte della cucina, attività sospesa ma si punta a riaprire almeno il bar
ZOCCA. L’olio bollente esce da una pentola, le fiamme iniziano a levarsi sempre più alte, i due gestori tentano di ridurre il rogo, ma una coperta termica non basta e allora si passa ai metodi duri anche se i danni aumenteranno. È lo scenario iniziale che si è vissuto, venerdì, intorno alle 21, alla trattoria “Zocchetta” di via Santulini. In pochi istanti l’incendio si è ampliato, Simone - il proprietario - cerca di limitarlo, ma non riesce e così decide di scaricare sul piano cucina un paio di estintori carichi di anidride carbonica. Non basta. Si passa quindi all’estintore a polvere, mentre la compagna Elena corre a chiudere i tubi del gas per evitare un’esplosione. Attimi di concitazione: i clienti sono costretti ad uscire a causa del fumo, mentre verso Zocca si dirige una squadra dei vigili del fuoco di Vignola. Alla fine i danni sono piuttosto ingenti: andrà ricomprato tutto il piano cottura e fino a quel momento le prelibatezze del locale che si inerpica sulle montagne zocchesi non potrà servire pasti ai tanti clienti che ne apprezzano la qualità dei prodotti. In compenso si punta, fin da domani, a riaprire quantomeno il bar per garantire il servizio.
Ieri mattina c’è stato un controllo da parte di un tecnico, che ha certificato come non vi siano problemi sulle condutture del gas, ma un’ulteriore verifica sarà fatta dopo l’installazione dei nuovi fuochi in cucina. Intanto all’esterno del locale capeggia un emblematico cartello, che dimostra la tenacia di Elena e Simone: “Riapriamo al più presto”, si legge.
Dondi-Covili
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