Gazzetta di Modena

Modena

Un prodotto comune di facile acquisto

Soda caustica, un’arma devastante

Fondamentale che il cardiologo si sia subito lavato con acqua

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La soda caustica, il termine comune dell’idrossido di sodio, si trova ovunque: la si può compare sotto forma di pastiglie e scioglierla nell’acqua stando attenti ai vapori che sembrano solventi, la si trova già presente sotto forma di prodotti per sciogliere “i tappi” nelle tubature dei lavandini, è un elemento con cui si produce la candeggina. Insomma, non c’è bisogno di trovare rivendite specializzate per riuscire ad averne nella quantità desiderata.

È un elemento basico, l’esatto contrario degli acidi, ma ha in pratica lo stesso devastante effetto: brucia i tessuti, si lega con le molecole dei grassi praticamente sciogliendole e se arriva agli occhi crea ustioni che portano a perdere la vista.

È una sostanza tossica e pericolosa: nel caso del primario è stato fondamentale eseguire subito ciò che viene considerata la prima difesa fondamentale da effettuare, ovvero sciacquare gli occhi.

Lavare e rilavare abbondantemente con acqua i bulbi oculari, non direttamente ponendosi sotto al getto dell’acqua ma facendola scorrere non violentemente, per non arrecare danni con la pressione del liquido. Una operazione subito effettuata dal dottor Tondi dopo l’aggressione e poi dal personale del 118 che lo ha soccorso e trasportato in ambulanza al Policlinico di Modena. Gli accertamenti successivi hanno notato come la soda caustica, a causa del getto, si era depositata nella parte bassa dell’occhio e nonostante i lavaggi immediati, aveva comunque intaccato quasi la metà dei bulbi oculari. Sin da subito il medico è stato sottoposto a terapie antibiotiche ,a dosaggi di vitamina C oltre ai soliti lavaggi.

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