La centenaria: «Poste, rivoglio il mio tesoro»
Medolla. I nipoti trovano i buoni milionari dopo il sisma, l’azienda nega il rimborso e parte la causa
MEDOLLA. Gaetana Lania, originaria di Catania ma residente a Medolla, ha 101 anni. E con i nipoti, anche loro di Medolla, ha avviato una causa legale contro Poste Italiane, che non vogliono risarcire un piccolo tesoro, ritrovato in un mobile dagli stessi nipoti.
«I due nipoti che assistono la nonna - sostiene una nota dell’avvocato Sofia Navarretta di Ascoli, con i colleghi Annalisa De Angelis di Ascoli e Ugo Morelli di Roma - hanno ritrovato nel dicembre 2012 all’interno di una antica madia, recuperata dopo il terremoto che ha sconvolto l'Emilia, due buoni postali intestati ai nonni nel 1987 con i risparmi di una vita mentre si trovavano a Messina».
I buoni erano stati evidentemente acquisati dal marito, nel frattempo defunto, e intestati anche alla moglie, che tuttavia ha spiegato di esserne venuta a conoscenza soltanto al momento del ritrovamento.
I buoni dopo gli otto anni dalla scadenza naturale, nel 1995, avrebbero garantito il triplo del valore (30 milioni). Ma da allora sono passati altri anni ancora: «Quando il nipote dell’anziana signora si è recato allo sportello delle Poste italiane per chiedere il rimborso, gli è stato detto che i buoni erano andati in prescrizione dopo 8 anni dall'emissione. La donna, coadiuvata dai nipoti, ha deciso di agire legalmente per la riscossione», spiegano i legali cui si è rivolta.
«Abbiamo proceduto alla stima contabile del titolo, stima peraltro avallata anche dal calcolatore on line delle Poste italiane stesse e, anche senza il favore della rivalutazione monetaria, si è raggiunta una cifra, dalla data del 20 luglio 1987 alla data del 30 settembre 2016 di 65.291,81 euro», spiegano.
«Per quanto concerne la problematica della prescrizione, i titoli in questione non sono affatto prescritti. Infatti al termine “naturale” di otto anni stabilito per il rimborso, vanno aggiunti i dieci anni di prescrizione ordinaria. I dieci anni, inoltre, non decorrono dal giorno successivo alla scadenza dell’ottavo anno ma da quando il titolare è in grado di far valere il proprio diritto».
I dieci anni dunque secondo i legali decorrono da dicembre 2012, periodo del ritrovamento dei buoni postali.
«Sarà il Tribunale di Roma con un’azione giudiziaria civile di accertamento del credito, patrocinata dagli Avvocati De Angelis e Navarretta del Patronato www.agitalia.info, a pronunciarsi sul diritto della signora Gaetana ad ottenere la restituzione con gli interessi e la rivalutazione dei risparmi di una vita», chiudono i legali.
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