Pistola puntata in faccia per rapinare i tabaccai
Mirandola. La rapina di sabato in via Agnini, bottino 4.000 euro e gratta e vinci «Hanno gettato a terra mio padre, minacciandolo e sequestrando me in negozio»
MIRANDOLA. Stefania, 40 anni, ormai sa bene che gestire una tabaccheria nella zona di via Agnini a Mirandola è come affrontare ogni giorno la scommessa di schivare un furto, una truffa. Persino una rapina. Sabato sera alle 19 era accompagnata dall’anziano padre, che all’orario di chiusura, nel buio, le dava supporto.
È finita che i due sono stati affrontati da due banditi armati di pistola, e violenti.
«Sono arrivati in motocicletta - ha raccontato la negoziante - mio padre ha intuito subito cosa stava accadendo, erano vestiti di scuro, avevano il casco in testa e una pistola in pugno...».
L’uomo ha cercato di chiudere a chiave la porta a vetri della tabaccheria, ma uno dei due banditi l’ha spintonato, buttandolo a terra e minacciandolo. «Gli puntava l’arma», ha riferito la donna alla polizia, che ha condotto le prime indagini.
Nel frattempo l’altro bandito, impedito ai due tabaccai di chiudere la porta, ha trascinato Stefania all’interno e l’ha costretta a consegnare l’incasso. Circa 4.000 euro, più Gratta e Vinci, secondo la prima valutazione. Poi è uscito e con l’altro complice è salito sullo scooter e si sono allontanati.
«Sono corso dentro a vedere come stava mia figlia», ha aggiunto il padre. I due negozianti, purtroppo non nuovi come tanti altri a queste disavventure, hanno allertato le forze dell’ordine. La chiamata è stata dirottata sulla polizia, che è intervenuta per i rilievi.
I due banditi sono stati anche filmati dalle telecamere di sicurezza, ma le immagini mostrano gli uomini travisati. È invece probabile che avessero effettuato prima un sopralluogo.
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