Gazzetta di Modena

Modena

Rapinatori armati assaltano la Goldbet

di Enrico Vincenzi
Rapinatori armati assaltano la Goldbet

Vignola. Due banditi sequestrano con la pistola un’impiegata: volevano i soldi, ma i contanti erano già in cassaforte

3 MINUTI DI LETTURA





VIGNOLA. Sequestrata e minacciata con una pistola in un tentativo di rapina. È quanto accaduto all’impiegata del punto Goldbet di via Ungaretti a Vignola sabato sera, quando due malviventi col volto coperto le hanno imposto di consegnare l’incasso della giornata.

«È successo verso le 20.20, all’orario di chiusura», racconta Simone Lipparini, titolare del punto Goldbet. L’impiegata stava chiudendo il punto scommesse quando due persone le si sono avvicinate. Entrambe indossavano un passamontagna. Una di loro ha estratto una pistola e, bloccata la ragazza per un braccio, l’ha condotta dentro il locale. Una volta all’interno, i malviventi, sempre arma alla mano e tenendo la vittima bloccata, si sono diretti verso il bancone e hanno cercato un registratore di cassa dal quale rubare il denaro. Non trovandolo, si sono rivolti alla ragazza tenendo la pistola bene in mostra, e le hanno chiesto dove fossero custoditi i soldi. Lei ha risposto che i soldi si trovavano nella cassaforte. Una risposta, questa, che i due ladri non si aspettavano e che li ha messi in difficoltà. Erano entrati sperando di concludere il colpo in modo veloce, ma l’eventualità di aver a che fare con una cassaforte ha rappresentato un ostacolo che ha sconvolto i loro piani. I due hanno quindi lasciato andare la ragazza e, rimessa in tasca la pistola, sono tornati sui loro passi. Sono usciti dal centro scommesse e si sono allontanati a piedi lungo la strada. Prima di andarsene, però, hanno rivolto di nuovo la parola all’impiegata, e le hanno intimato di fare silenzio e di non avvertire le forze dell’ordine. Appena i due si sono allontanati, però, la ragazza ha reagito allo shock e ha chiamato i soccorsi. Sono stati avvertiti i carabinieri della Tenenza di Vignola, che in pochi minuti si sono recati sul luogo e hanno compiuto i dovuti rilievi. Viste le dinamiche della tentata rapina, non si tratterebbe, secondo i militari, di un colpo progettato da professionisti, e si tratterebbe quindi di due balordi a caccia di un incasso facile. Secondo l’impiegata, i due rapinatori parlavano con un accento non italiano. Un ulteriore aiuto nell’identificazione dei due lo forniscono le telecamere, sia quelle interne al locale che quelle poste all’esterno. Le indagini, in ogni caso, sono ancora in corso.

«È andata benissimo - commenta Lipparini - Nessuno si è fatto male, e questa è la cosa importante, e l’incasso è al sicuro». Fortunatamente il punto Goldbet non aveva subito altri furti in passato, ma in questi giorni non è stato il solo, in via Ungaretti, a subire danni: «Dieci giorni fa hanno rotto il vetro di una macchina per rubare una borsa - dice Lipparini - Noi siamo qui da tre anni e non abbiamo mai avuto problemi, però queste cose succedono».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google