Armati di fucile e pistola rapinano il punto Snai in quaranta secondi
CASTELFRANCO. «Non so cosa dire, sono rimasta colpita dalla rapidità dell’accaduto». A parlare è Laura, la dipendente del centro scommesse Snai di via Bertelli 19. Alle 20,46 di domenica due uomini a...
CASTELFRANCO. «Non so cosa dire, sono rimasta colpita dalla rapidità dell’accaduto».
A parlare è Laura, la dipendente del centro scommesse Snai di via Bertelli 19. Alle 20,46 di domenica due uomini a volto coperto sono entrati nel locale mentre Laura era di turno e lo hanno svaligiato, armati di pistola e fucile. Probabilmente un colpo messo a segno da due professionisti delle rapine, dato che sapevano bene come muoversi e cosa fare e lo hanno fatto in fretta.
«Tutto si è svolto in massimo quaranta secondi. Quello più alto, con il fucile, si è piazzato davanti alla porta d’ingresso del locale, mentre l’altro, armato di pistola, è corso qui alla cassa. Mi ha intimato di consegnare tutti i soldi che avevo, e io gli ho dato in fretta l’incasso della giornata, non saprei quanto potesse essere (il bottino si aggira sui 4mila euro, ndr)».
I due si sono rapidamente dileguati senza nemmeno prendere in considerazione l’idea di avvicinarsi o farsi aprire la cassaforte, un’operazione che avrebbe allungato i tempi della rapina. Sicuramente erano in due, ma non si sa se all’esterno ci fosse un complice, incaricato di fare il palo e tenersi pronto per la fuga al termine del colpo.
Non è da escludere che i due banditi possano essere gli stessi della tentata rapina al punto scommesse Goldbet di Vignola, avvenuta sabato. In quel caso i malviventi, armati di pistola, sentendosi dire che l’incasso era già stato riposto nella cassaforte ad apertura temporalizzata, erano fuggiti a bocca asciutta. I due, quindi. avrebbero potuto cercare di rifarsi con il punto Snai di Castelfranco, questa volta portando a segno il colpo. Il titolare del centro scommesse non ha voluto rilasciare alcuna dichiarazione sull’accaduto.
«I carabinieri - spiega la dipendente - sono venuti subito dopo a fare un sopralluogo. Hanno richiesto i filmati delle telecamere, interni ed esterni. Al momento un mio collega li sta scaricando e glieli dobbiamo fornire».
Le immagini delle telecamere saranno utili ai militari per ricostruire nei minimi dettagli l’accaduto e, forse, anche per risalire al mezzo utilizzato dai banditi. È la prima volta che la sala scommesse di via Bertelli subisce una rapina, ma non stupisce che le agenzie di scommesse vengano prese di mira con tale frequenza, data l’elevata liquidità sempre presente in cassa. E specialmente nei weekend, quando in calendario ci sono tantissimi eventi sportivi e quindi il numero delle giocate lievita sensibilmente. Inoltre le aperture, specie la domenica, si prorogano anche oltre le 20 proprio per permettere agli avventori di seguire anche gli eventi sportivi serali.
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