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«La truffa al fotovoltaico non c’è»

«La truffa al fotovoltaico non c’è»

Il legale di Casari contrattacca e nega l’associazione a delinquere

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CONCORDIA. «Ormai basta che ci sia Cpl di mezzo che scatta l’accusa di associazione a delinquere».

Con questo sfogo i difensori di Roberto Casari hanno cercato ieri di attenuare la posizione dell’ex patron di Cpl, coimputato nel processo per la truffa del fotovoltaico e delle emergie rinnovabili. Siamo in questa fase all’udienza preliminare, in corso in tribunale a Modena dopo l’inchiesta esplosa nel 2015 sugli impianti fotovoltaici installati da Cpl e gestiti dalle sue società di scopo in provincia di Bari.

Il pm Niccolini contesta l’associazione a delinquere per 24 imputati, dei quali 13 persone fisiche e 11 giuridiche (per la maggior parte di queste si affianca l’accusa di truffa aggravata finalizzata a ottenere ingiuste erogazioni dello stato).

Tra gli altri avvocati hanno parlato ieri Roberto Chiossi e Massimo Vellani, che difendono Casari, presente in aula.

Nel suo intervento di due ore, Chiossi ha chiesto al giudice Andrea Romito l’assoluzione per il reato associativo: «Tutte le società sono di scopo... E lo scopo in questo caso è lecito, ottenere legittimi incentivi. Se il frazionamento dei terreni si è fatto a Bari, se le “dia” vengono presentate a Bari, se l'energia coi pannelli solari viene prodotta a Bari, se i diritti di superficie contano a Bari... che cosa c’entra Modena? E comunque che cosa si pensi a Bari del reato associativo in questa vicenda lo si è capito l’8 luglio del 2014 con ben tre pagine di archiviazione, rispetto alle indagini condotte sul posto».

Insomma, «l’associazione a delinquere la si contesta al di là delle competenze territoriali e dei fatti, ormai basta che ci sia cpl di mezzo».

E Chiossi ha poi ricordato a più riprese che, poco più di un anno fa, lo stesso pm Niccolini aveva chiesto l'archiviazione per l’imprenditore di Cavezzo Vainer Marchesini (Wam group e proprietario al 51% di noci solar 1 e noci solar 2, due delle società di scopo di Cpl in ballo), considerandolo estraneo agli illeciti e revocando il provvedimento di sequestro preventivo dei beni .

L'udienza sul fotovoltaico Cpl a Modena proseguirà il 21 novembre, quando enti e società imputate chiederanno il dissequestro già disposto a loro carico; a gennaio è attesa la sentenza (l'ex direttore generale operativo Cpl Claudio Bonettini ha scelto l'abbreviato, la Procura per lui ha chiesto quattro anni).

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