Lapam Day, le imprese chiedono più attenzione
Dibattito sulle prospettive delle Pmi: «Non ci siamo solo quando si deve votare, il mondo della politica deve aiutare quello che è uno dei motori dell’economia»
Circa duecento persone, tra imprenditori e rappresentanti delle istituzioni hanno partecipato al dibattito che ha chiuso il 'Lapam Day' aperto sabato con sei incontri in altrettanti comuni capo distretto in cui l'associazione ha incontrato i sindaci o loro rappresentanti di tutti i comuni. Il presidente Erio Luigi Munari ha spiegato: «Il mondo politico troppo spesso si accorge delle micro e piccole imprese soltanto quando ci sono scadenze elettorali. Non possiamo esser contenti di questa situazione, è necessario continuare il confronto, per far sì che le pmi possano contare per quanto è giusto. Con i sindaci il confronto è quotidiano e assiduo. Ma ai comuni chiediamo un segnale di attenzione, ridurre all'aliquota minima l'Imu su capannoni, negozi e uffici utilizzati come beni strumentali dall'impresa stessa».
Il segretario, Carlo Alberto Rossi, ha commemtato alcuni dati forniti da Lapam Confartigianato: «I numeri che abbiamo presentato parlano chiaro e dicono che oltre il 75% dell'occupazione nel privato è creata dalle micro, piccole e medie imprese, inoltre più del 92% delle imprese a Modena e provincia hanno meno di 49 addetti. Questi numeri ci dicono con grande evidenza che le pmi chiedono, a ragione, più spazio e più considerazione». Cesare Fumagalli, segretario nazionale di Confartigianato ospite di Lapam, ha posto l'accento sull'impegno dell'associazione a livello nazionale per fare pressioni sui decisori politici. «Ci sono settori che hanno possibilità di crescere, e penso ad esempio alle tecnologie e l'industria 4.0 - ha spiegato - la manifattura è ancora e sempre più determinante per il nostro Paese, non possiamo abbassare la guardia: la piccola impresa non fa le magie... Puntare con decisione sulle pmi significa mantenere un modello di welfare strutturato, generare un 'full Made in Italy' e anche migliorare l'ambiente grazie alle imprese a vocazione green. La pressione fiscale cala, ma non abbastanza: la competitività si recupera soprattutto in questo modo».
Fabrizio Pezzani, professore della Bocconi, ha usato parole forti: «In Italia il problema non è Senato o non Senato, ma trovare delle persone capaci che possano cambiare la politica e creare un nuovo modello: la crisi non è economica, ma squisitamente etica. Negli Stati Uniti la vittoria di Trump è emblematica: il sistema sta cambiando, ma questi cambiamenti necessitano di persone all'altezza in tutti i settori, dall'economia, all'industria alla politica».
Al termine del 'Lapam Day', il terzo di questi ultimi anni, resta la sensazione che il mondo delle micro, piccole e medie imprese debba continuare a farsi sentire. La chiosa di Munari: «Continueremo a cercare una intercolucuzione diretta e assidua con la politica. I sindaci spesso e volentieri capiscono le nostre istanze, l'auspicio è che questa voce arrivi anche a livelli istituzionali più alti».
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