Missione in Sri Lanka per 4 neo-laureate
Saranno “Clown del sorriso” in una scuola per bambini sordomuti e in una comunità missionaria
Quattro modenesi a scuola di solidarietà in Sri Lanka. Inizia oggi il viaggio di Giada Cavazza, Sofia D’Incà, Myriam Pecorari e Martina Vincenzi. Sono tutte ventiduenni a parte la quarta, che ha un anno in più. Fino al 15 dicembre risiederanno a pochi chilometri dall’ex capitale Colombo. «Alloggeremo in una comunità di suore associate con le Figlie della Provvidenza - esordisce Giada - nella quale alloggiano anche i bambini che incontreremo. Le prime due settimane faremo attività in una scuola di bambini sordomuti, nella terza saremo impegnate in un’altra comunità di bambini non sordomuti, nell'ultima faremo le turiste». Dottoressa in Tecniche della riabilitazione psichiatrica presso l’Università di Modena e Reggio, ha maturato da tempo con le colleghe l’idea di un viaggio-missione. Un modo diverso per festeggiare la laurea appena conquistata. «Abbiamo girato per i centri missionari - ricorda la giovane - sentendo le proposte di Modena, Parma e Reggio. L’idea secondo noi più interessante è arrivata dall’Istituto delle Figlie della Provvidenza per le Sordomute». Una sfida sarà data dalla lingua. In Sri Lanka si parla sia cingalese sia tamil. «Ci esprimeremo in inglese - chiarisce l’ex studentessa - con cui ce la caviamo tutte abbastanza bene. Ci hanno però suggerito d’imparare qualche parola in cingalese. Abbiamo quindici ore di aereo e già abbiamo scaricato qualche dizionario». L’immersione totale nella tesi non le ha consentito d’incontrare Patch Adams durante la visita alla Casa di Fausta. In ogni caso, nel suo bagaglio ci sarà un naso rosso: da due anni e mezzo, infatti, è clownterapeuta presso l’associazione onlus Viviamo in positivo. «La terapia del sorriso permette di affrontare le difficoltà in modo positivo - riprende la ragazza - anche portare cinque minuti di sollievo alla famiglia e al paziente è importante. Riceviamo tanti “no, oggi non ho voglia”, ma le soddisfazioni sono di più». Prendersi cura del prossimo è la loro missione e uno dei modi per farlo è abbattere i pregiudizi. «Per la tesi di laurea ho sviluppato una tesi in due scuole medie - assicura Giada - sul tema dello stigma tra i banchi. Ho partecipato anche ad alcuni convegni del Màt, la Settimana della Salute Mentale». Il kit da viaggio include diverse vaccinazioni contro tifo, colera, epatite A, meningite e poliomielite. Sanno già che li attende una cucina ricca di riso. «Ci saranno anche cavallette fritte - ribadisce la giovane - però non le assaggerò». Ciò che ancora non sa è cosa l’attende. «Quando parti per viaggi così non sai mai cosa vedrai - conclude Giada - ma sono certa che tornerò con un gran bagaglio d’esperienza in più».
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