Savignano, il sindaco sul centro ippico: «Vediamo chi paga»
SAVIGNANO. Dopo la sentenza del Tar (tribunale amministrativo regionale), che dispone sostanzialmente un risarcimento di oltre 343.700 euro, più gli interessi, da parte del Comune a vantaggio dell’az...
SAVIGNANO. Dopo la sentenza del Tar (tribunale amministrativo regionale), che dispone sostanzialmente un risarcimento di oltre 343.700 euro, più gli interessi, da parte del Comune a vantaggio dell’azienda Materiali Edili Ghiaiosi per il centro ippico di Garofano, iniziato e mai completato, ora il sindaco Germano Caroli corre ai ripari e precisa: «È ancora da vedere se dovrà essere il Comune a pagare. Potrebbe succedere anche che dovrà fare solo da tramite».
In sostanza il primo cittadino, che ha ricevuto la notifica della sentenza solo venerdì, si sta organizzando in questi giorni per difendere l’ente da quello che sarebbe un cospicuo debito fuori bilancio. Come è noto, il centro ippico fu un’idea votata nel 2007 dalla precedente amministrazione, che vedeva sindaco Catia Fornari. Quell’opera, considerata importante per il territorio e tributo compensativo per l’impatto ambientale, si doveva inserire nel progetto “Savignano città del cavallo”. Tra Comune e Meg, allora, fu sancito un accordo: la società (compartecipata dalla Calcestruzzi Vignola) avrebbe realizzato su un proprio terreno il nuovo circolo equestre e il Comune avrebbe poi autorizzato l’ampliamento di quote da scavare. Poi, come è noto, l’avvento dell’amministrazione Caroli cambiato decisamente le cose, finché non si è arrivati alla sentenza di questi giorni. Ora, la difesa dell’amministrazione comunale, come ha confermato Caroli, partirà innanzitutto da una questione da chiarire primariamente a livello legale: «È riconoscibile quel debito?", soprattutto in ragione dell’articolo 191 comma 4 del decreto legislativo 267/2000, che regola appunto i rapporti tra privati e amministrazioni pubbliche per l’effettuazione di spese. Una volta chiarito questo - e un primo incontro tra Caroli e l’avvocato del Comune c'è stato proprio ieri - l’amministrazione comunale vedrà che strade intraprendere. In questo momento di consultazioni, come confermato da Caroli, tutte le strade rimangono aperte, compresa l’eventualità di un ricorso al Consiglio di Stato. Ma fondamentale, appunto, sarà prima di tutto chiarire come dovrà essere affrontato l’approccio a questa sentenza. (m.ped.)
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