Gazzetta di Modena

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Scoperto il covo delle bici rubate

di Francesco Dondi
Scoperto il covo delle bici rubate

Blitz dei carabinieri di Fiorano in un ex edificio Fincuoghi Spunta la refurtiva, accatastata dopo la serie di furti in casa

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FIORANO. L’intenzione era quella di verificare la presenza di sbandati o comunque di tenere sotto controllo i grandi capannoni ormai in disuso per monitorare la situazione di degrado. Ma i carabinieri di Fiorano, oltre a potenziare i controlli serali anti-furto, si sono imbattuti in un magazzino utilizzato come stoccaggio di refurtiva. È avvenuto sabato pomeriggio quando alla centrale operativa è arrivata una segnalazione da parte degli attivisti del gruppo social “La Modena dimenticata”, ormai specializzati nell’immortalare zone abbandonate e che ormai hanno lasciato il posto all’incuria. Nei pressi del vecchio capannone di proprietà della Fincuoghi di via San Francesco, c’era infatti qualcosa di anomalo: una finestra era evidentemente forzata e il sospetto è che qualcuno si trovasse nei paraggi. I militari hanno così deciso di entrare: a prima vista hanno constatato segni di bivacco, a testimonianza del fatto che alcuni senzatetto fossero stati lì nei giorni o nelle ore precedenti, ma la scoperta principale è avvenuta ispezionando l’intero magazzino. In un corridoio un po’ isolato, infatti, hanno scoperto un singolare bottino: tre bicicliette tutte di marca e di elevato valore commerciale. I militari le hanno quindi recuperate e portate in caserma e da lì hanno avvitato tutti gli accertamenti necessari. Un lavoro certosino, fatto di confronti incrociati: spulciando le denunce fatte dalle vittime e dalla banca dati interna dell’Arma si è arrivati a dare un padrone ad almeno una bici. Si è così provveduto a contattare i proprietari, che si sono recati in caserma per recuperarle senza poi scordare di ringraziare i carabinieri per il servizio offerto. L’obiettivo è dare un padrone anche alle altre.

Ma l’attività dei militari non si concluderà con la riconsegna del bottino. L’intenzione, infatti, è ora capire chi le abbia portate all’interno del vecchio magazzino della Fincuoghi e quale fosse la destinazione ultima delle costose biciclette. C’è forse una banda specializzata - si ricordi che i furti su commissione sono sempre più diffusi - che agisce con un chiaro obiettivo oppure il capannone era soltanto una sede estemporanea di stoccaggio? Quesiti a cui i carabinieri stanno cercando di dare risposte e che si inseriscono in un sempre maggiore presidio del territorio. Ma, anche in questo caso, come dimostra la segnalazione del gruppo “La Modena dimenticata”, diventa indispensabile la collaborazione dei cittadini, primi baluardi per la sicurezza della collettività.

Nel frattempo potrebbe scattare anche una denuncia contro ignoti da parte del proprietario dello stabile per i danni causati dai balordi che vi trovano riparo nelle notti autunnali e che hanno forzato la finestra.

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