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«Stefano sta reagendo»

«Stefano sta reagendo»

L’avvocato Zanasi, suo amico da sempre, dopo la visita

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VIGNOLA. Regna ancora sconcerto a Vignola per quanto accaduto giovedì scorso al dottor Stefano Tondi, primario di cardiologia all'ospedale di Baggiovara. Difficile riuscire a immaginare che un giorno, quel dottore così benvoluto, stimato e conosciuto da tante persone, avrebbe avuto a che fare con un criminale ancora ignoto che, o per sua iniziativa o su commissione, gli ha sparato della soda caustica negli occhi e nei capelli, colpendo peraltro anche il figlio Michele. Tondi si trova ancora ricoverato in gravi condizioni al Policlinico, e non si possono ancora avere certezze su quanto riuscirà a recuperare, specialmente nell'ambito della vista. Uno dei pochissimi amici che ha il permesso di avvicinarsi al letto di Tondi in questi giorni, e che è già andato a trovarlo più volte, è l'avvocato vignolese Giovanni Zanasi, il quale tuttavia, comprensibilmente, si mantiene con la stampa molto riservato riguardo ai colloqui con l'amico.

«Sono già andato a trovarlo più volte - conferma Zanasi - l'ultima l'altra sera, e tornerò senz'altro questa settimana. Stefano sta cercando di reagire anche dal punto di vista psicologico a quello che gli è accaduto, ma per un suo recupero bisogna attendere, ci vuole molta pazienza».

L'avvocato Zanasi, poi, ricorda come l'amicizia con Stefano Tondi risalga agli anni dell'adolescenza e come il primario di Baggiovara sia stato anche il testimone alle sue nozze. Ovviamente, durante i loro incontri Tondi e Zanasi hanno parlato anche di ciò che è successo, ma qui ogni dichiarazione pubblica si ferma, «perché il segreto amicale - ha detto un Zanasi sentitamente scosso - per me va anche oltre quello professionale». Quindi, facile prevedere che tra i due amici di una vita possano essere state formulate anche ipotesi sul colpevole del gesto o sul suo mandante, ma tutto rimane top secret.

Un altro grande amico d'infanzia del dr. Tondi, il sindaco di Vignola Mauro Smeraldi, per ora non ha avuto ancora il permesso dai medici per andare a trovare il primario. Il primo cittadino vignolese ha comunque confermato di essere in contatto costante con l'avvocato Zanasi e ha sottolineato come i miglioramenti di Tondi, per ora, siano stati solo lievi. Anche sul fronte delle indagini, Smeraldi si è mantenuto in costante contatto con i carabinieri di Vignola, che però anche con lui mantengono il massimo riserbo. (m.ped.)

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