Attacco con acido: un boom di casi in Pakistan e India
Il sospetto che l’aggressore del dottor Tondi sia un pakistano o un indiano - sospetto basato solo sulla carnagione per ora - non ha nulla a che fare con un possibile mandante e sul movente delirante...
Il sospetto che l’aggressore del dottor Tondi sia un pakistano o un indiano - sospetto basato solo sulla carnagione per ora - non ha nulla a che fare con un possibile mandante e sul movente delirante dell’aggressione con la soda caustica. È una voce che circola ma finora senza riscontro. Resta però il fatto che nel subcontinente indiano sono in fortissima crescita i casi di vendetta con attacco con l’acido. Soprattutto alle donne che vengono considerate infedeli, adultere oppure in rotta con le scelte familiari. La vendetta attraverso lo fregio perpetuo, il “far perdere la faccia” a chi si odia, ormai è cronaca quotidiana in quei Paesi. Per ora per gli investigatori la pista dell’esecutore pakistano è solo un’ipotesi.
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