Frane, Montefiorino si vuole proteggere
Cantiere aperto sulla preoccupante via Comunale Rubbiano Palizzata e muro in sasso eviteranno l’isolamento del paese
MONTEFIORINO. Autunno di cantieri stradali con intervento “storico” anche nella principale porta d’accesso al paese: la via Comunale Rubbiano. Un’arteria segnata poco prima dell’incrocio che conduce al borgo da una frana sul lato sinistro oggetto di ripetuti allarmi in passato, per un evidente rischio collasso. L’intervento di sistemazione è cominciato in questi giorni, e cambierà per sempre il tratto d’ingresso visto che l’operazione di “freno” del terreno sarà doppio, con la realizzazione a valle della strada di una palificazione di appoggio e a monte di una grande muraglia in sasso.
Un’operazione da circa 100mila euro, che rappresenta il clou di un piano di risistemazione generale di 11 chilometri di strada (che sale dalla pianura come Fondovalle Dolo) già partito nelle settimane scorse grazie a 300mila euro arrivati a Montefiorino nell’ambito della rimodulazione dei patti territoriali. Ovvero l’accordo dell’aprile 2015 con il Ministero dello Sviluppo economico che ha permesso alla Provincia di riassegnare fondi rimasti dal precedente patto agricolo a fronte di priorità strutturali. È così che a Pavullo sono stati destinati i 2,5 milioni necessari per l’adeguamento della Pratolino-Malandrone (tuttora in corso con strada chiusa) mentre in paese sono arrivati 500mila euro di risorse e altrettanti a Frassinoro.
I due Comuni si sono accordati per l’investimento sulla Fondovalle Dolo. In diversi punti il tracciato stradale è stato sistemato con lavori di consolidamento, installazione di barriere dove erano venute meno, sistemazione degli attraversamenti fognari e riasfaltatura. Ora si è arrivati in paese con l’atteso cantiere, che dovrebbe rappresentare la soluzione definitiva al problema.
La palificazione consentirà infatti di mettere in sicurezza un versante che in questi anni, specie in autunno e in inverno, aveva sempre evidenziato cedimenti. E il muro sovrastante scongiurerà nuove frane permettendo anche di risolvere i problemi di transito che si creavano in occasione dei grandi eventi, quando il bisogno di parcheggi restringeva un po’ troppo pericolosamente un’arteria degli anni Cinquanta bisognosa di sfogo più ampio nella parte conclusiva. Ecco dunque la decisione di rettificare e anche allargare il tratto, adattandolo alle nuove esigenze.
«Siamo molto soddisfatti su una frana storica, che pone fine a una situazione molto preoccupante per la sua possibile evoluzione - sottolinea il sindaco Maurizio Paladini - e allo stesso modo garantirà un sensibile miglioramento dell’accesso al paese. Speriamo solo che il tempo sia clemente e ci permetta di completare per bene tutto prima dell’arrivo dell’inverno».
I lavori, seguiti dall’ingegnere Matteo Nasi del Comune, dovrebbero concludersi in un mese. Poi, per completare la risistemazione della strada mancherà solo l’intervento nel tratto sopra Lago Alberto, dove serviranno ancora palizzata e muro di contenimento per far fronte al dissesto, anche se in misura ridotta.
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