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denuncia di confcommercio

I negozianti sulle barricate per la chiusura di via Legnago

I negozianti sulle barricate per la chiusura di via Legnago

«Siamo nettamente contrari alla chiusura di un senso di via Legnago, perché il provvedimento adottato dal Comune di Sassuolo è privo di logica, penalizza il centro e rischia di essere un danno per le...

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«Siamo nettamente contrari alla chiusura di un senso di via Legnago, perché il provvedimento adottato dal Comune di Sassuolo è privo di logica, penalizza il centro e rischia di essere un danno per le attività commerciali, in particolare in un periodo cruciale, come quello natalizio». Confcommercio Sassuolo, dopo circa 70 giorni dall’adozione del senso unico nel tratto dell’arteria in pieno quartiere Parco, interviene pubblicamente a favore delle attività commerciali della zona, ritenute pesantemente penalizzate dal provvedimento.

«La riduzione a senso unico di via Legnago - si legge nella nota - rende di fatto più difficoltosa la fruibilità del centro storico e rischia di danneggiare pesantemente le attività commerciali della via, visto che in tal modo aumenteranno i tempi di percorrenza dei veicoli, eliminando un accesso diretto al cuore di Sassuolo, da una strada di fondamentale importanza».

Le lamentele che si erano levate da diverse categorie di cittadini nelle settimane successive all’adozione della chiusura, in massima parte, si erano sopite. Adesso Confocommercio rilancia e dall’associazione fanno sapere, che stanno nuovamente giungendo numerose segnalazioni indignate da parte di imprenditori, ma anche di semplici cittadini, che chiedono con forza che il Comune torni sui suoi passi.

«Il provvedimento - ricorda l’associazione - cade peraltro in un momento cruciale per il commercio, come è quello delle vendite natalizie, e proprio per questo chiediamo che l’amministrazione comunale riapra immediatamente il doppio senso di marcia su via Legnago, senza attendere che scadano i presunti tempi di sperimentazione: non possiamo correre il rischio di creare un danno al commercio, già così provato da sette anni di crisi».

Un passo indietro prima delle feste? Difficile, visto anche quanto affermato dagli amministratori nelle discussione dei mesi scorsi e dalla vicinanza della scadenza (31 dicembre) della sperimentazione. (a.sci.)

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