Pd in difficoltà, bilancio in crisi
Torna il problema per i contratti dei dipendenti rimasti Intanto tra i politici c’è chi non versa i contributi previsti
Tornano le nubi in casa Pd. Già, perchè non ha avuto l’esito sperato l’incontro di ieri che doveva, con certezza, portare a sottoscrivere nuovamente la solidarietà per i dipendenti rimasti a carico del Partito Democratico provinciale.
I problemi di bilancio, quindi, restano. Una quindicina i dipendenti ancora in carico sul cui futuro continua a regnare incertezza nonostante le tante manovre portate a termine dal partitone per razionalizzare i costi: meno sedi, meno personale, ammortizzatori sociali. Non basta. I conti, infatti, non tornano ancora.
La festa non è andata come si sperava, la contrazione si è sentita, e i problemi di liquidità sono tornati ad essere di attualità.
A questo, e da qui la posizione sul piede di guerra di alcuni dipendenti, si aggiungono anche alcuni aspetti legati più propriamente alla politica e ai suoi risvolti: un esempio su tutti la fondazione legata ai Ds che ancora pesa nella proprietà di alcune sedi e immobili, intenzionata a tutto meno che a fare sconti allo stesso partito.
Se a questo ci aggiungiamo anche che alcuni parlamentari e alcuni consiglieri regionali non versano i contributi sperati, la frittata è fatta. Soprattutto in tempi come questi, dove tutta l’attenzione dei vertici, da Modena a Roma, è dedicata al referendum. Quello stesso referendum che al Pd costerà parecchie centinaia di migliaia di euro in campagna elettorale, tra l’altro tutta spostata per ordini di scuderia sul Sì. Per chi legittimamente non è d’accordo, la beffa è doppia.
Cosa deciderà di fare ora la segreteria provinciale del Pd? Una era convocata per ieri sera, ma l’argomento, almeno ufficialmente, non era all’ordine del giorno. Per domani sera è convocata una direzione provinciale, ma allo stesso modo la discussione non è prevista, si darà spazio piuttosto ai regolamenti, nella speranza che ci sia il numero legale. L’argomento, insomma, scotta, e dall’interno i mugugni - comprensibilmente - aumentano perchè c’è chi fa finta di non vedere quanto la situazione sia complessa. Non compromessa, ma certamente c’è da intervenire sul fronte dei costi se dalle entrate non è arrivato ciò che si sperava.
La trattativa avviata con i sindacati è in pieno fermento, ma per avere delle risposte definitive sul 2017 del Pd è ancora presto.
Davide Berti
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