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Classifica delle scuole Muratori al top per lettere e lingue

Il liceo, oggi col San Carlo, è in testa alle graduatorie di Eduscopio. Bene anche il Fermi e il Ferrari di Maranello

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La passione o la ragione, la testa o il cuore? Entro il 6 febbraio prossimo le studentesse e gli studenti delle medie dovranno decidere il percorso delle superiori. Su quali elementi basarsi? Non esiste una risposta valida per tutti; tuttavia, esiste uno strumento che permette di avere criteri oggettivi per orientare nella scelta. La Fondazione Agnelli ha esaminato l’andamento di oltre 700mila diplomati di 4.378 licei e istituti tecnici d’Italia. I risultati sono visibili attraverso il portale Eduscopio.it. La novità maggiore riguarda gli istituti superiori. Ipotizziamo di volerci cercare direttamente una scuola per il lavoro, con buona pace dell’università. Accediamo al portale come studenti, ma potremmo farlo come insegnanti, genitori o “altro”. A questo punto inseriamo l’indirizzo di studi (ipotizziamo industria e artigianato del professionale). Manca la città in cui viviamo (Modena per esempio) e il raggio di azione entro cui saremmo disposti a spostarci. Per ipotesi prendiamo trenta chilometri. Appare un’altra finestra, in cui appare un’altra scelta: c’interessa più l’indice di occupazione o la coerenza tra percorso di studi e il lavoro? Cerchiamo un lavoro, quindi sappiamo adattarci: via con la prima opzione. Ecco spuntare una classifica che vede in testa l’Alfredo Ferrari di Maranello, davanti al Primo Levi di Vignola e il Galileo Galilei di Mirandola. I numeri dopo la posizione indicano l’indice di occupazione e la coerenza tra studi e lavoro considerata in precedenza. I valori percentuali, nel primo caso, sono rispettivamente 78,43, 75,6 e 72,97. La ricerca si spinge oltre. Se si clicca su una scuola si trovano altri dati. Come i giorni d’attesa prima di un contratto significativo (149 nel caso del Ferrari), la distanza da percorrere per andare a lavoro (9 chilometri nell’esempio), il numero medio di diplomati annui (58). Si scopre così che il 53,7% dei contratti è permanente, ma il 44,5% dei lavori (dopo due anni) non è coerente al percorso di studi. Vi sono altre tipologie. Per il settore economico siamo spostati al Piero Gobetti di Scandiano (76,73 d’indice di occupazione) davanti al Giuseppe Luosi di Mirandola (74,61) e allo Jacopo Barozzi di Modena (73,59). Nel settore tecnologico si trova il valore più elevato per il Modenese. Lo si riscontra al Galilei di Mirandola (83,7). Argento per il Leonardo da Carpi (79,71) davanti al Gobetti di Scandiano (79,41). Per i servizi meglio Reggio che Modena: al vertice lo Zanelli della città del Tricolore (67.73) davanti al Corso di Correggio (64) e al Cattaneo di Carpi (58.33). Vogliamo continuare a studiare dopo il diploma? Passiamo così al capitolo universitario. Il procedimento è lo stesso. Scegliendo l’indirizzo classico, si scopre che i diplomati al Muratori (83,95 d’indice) viaggiano a una media del 28,86 e con 77,37 crediti nel primo anno universitario. Indirizzo scientifico? L’Allegretti è secondo dietro all’Ariosto di Spallanzani. Per la scuola vignolese (86,51 d’indice) la media universitaria è del 28,51 con 85,46 crediti conquistati all’esordio. Nelle Scienze umane il primato va al Formiggini di Sassuolo, con valori rispettivamente di 60,22 (indice), 25,3 (media dei voti) e 59,63 (crediti ottenuti). Al linguistico il Muratori cala il bis con 82,4 (indice), 28,55 (media voti) e 76,88 (crediti). Passiamo agli istituti tecnici. Come indirizzo economico il primo modenese nella lista è il Baggi di Sassuolo, quarto con 61,44 (indice), 25,8 (media voti) e 57,87 (crediti ottenuti). Nel ramo tecnologico il Fermi di Modena ottiene l’oro con 80,49 d’indice, 27,34 nella media voti e 83,14 di crediti ottenuti al primo anno d'università.

Gabriele Farina

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