Lapam, 5 proposte per il mondo del lavoro
Nuove attività dirette ai giovani, coinvolgimento di imprenditori, momenti formativi e culturali
Cinque mosse per favorire l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro. La proposta parte dall’associazione di categoria Lapam Confartigianato, che è partita da alcuni dati, come la disoccupazione pressoché ottuplicata a Modena nel periodo compreso dall’anno 2007 al 2014, come dire gli anni più pesanti della crisi che ha colpito quasi tutti i settori.
Lo scorso anno s’è tornati ad “appena” il 25 per cento, dopo che dodici mesi prima il valore aveva sfiorato il 40 per cento. Il distretto industriale modenese (come quello reggiano, d’altra parte) regge a livello nazionale e rappresenta ancora una prospettiva per i laureati (e diplomati) di domani. Per essere più incisivi, Lapam propone una “manita” di azioni. La prima è avviare nuove attività dirette ai giovani; nella seconda e nella terza si tratta di coinvolgere maggiormente i gruppi Giovani imprenditori e Donne imprenditrici. Il quarto punto comprende la diffusione della cultura e delle normative del lavoro. Infine, la metamorfosi dei “luoghi del sociale”.
L’idea è quella di trasformare spazi del quotidiano (come l’azienda e la scuola) in spazi di riflessione sul binomio giovani-lavoro. Secondo dati Lapam, dall’anno scolastico 2014-15 allo scorso sono aumentati sia gli incontri sia gli studenti coinvolti.
Nello specifico, si è passati da 70 a 90 momenti formativi con un incremento di quasi mille ragazze e ragazzi interessati (aumentati da 1.525 a 2.400).
«Siamo consapevoli che sia necessario far crescere la cultura d’impresa - commenta il segretario generale della sigla di Modena e Reggio, Carlo Alberto Rossi - e che non sia tempo sprecato, anzi, lavorare insieme agli istituti scolastici che formano gli uomini e le donne di domani».
Rossi ricorda le cinque azioni portate avanti da Lapam. Circa il binomio giovani-lavoro spiega che si tratta «sia di accompagnarli sia di ridurre le distanze».
Un investimento per il futuro. «Siamo certi che questo tipo di lavoro produrrà buoni frutti per chi, domani, dovrà scegliere come entrare nel mondo del lavoro - assicura il segretario generale - e potrà aiutare l’imprenditoria diffusa, che tanto bene ha fatto e continua a fare al nostro territorio».
Gabriele Farina
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google