Maserati, la replica di Uilm
Il sindacato Uilm-Uil di Modena replica a Fiom Cgil sui contratti di solidarietà alla Maserati e sulla denuncia di un aumento degli esuberi nello stabilimento di Modena da 70 a 150. «Essendo...
Il sindacato Uilm-Uil di Modena replica a Fiom Cgil sui contratti di solidarietà alla Maserati e sulla denuncia di un aumento degli esuberi nello stabilimento di Modena da 70 a 150. «Essendo firmatari del contratto collettivo specifico - dice Alberto Zanetti - ci assumiamo la responsabilità di sottoscrivere accordi che la Fiom non ha firmato pur godendone i benefici. Riflettano su quale impatto avrebbe avuto sulla sorte degli esuberi una cassa integrazione straordinaria rispetto al contratto di solidarietà, che per sua natura scongiura il ricorso delle cosiddette eccedenze strutturali».
«Il contratto di solidarietà - dice ancora la Uilm - è l'unico strumento che ci dà garanzie per il futuro: se siamo riusciti a gestire la cassa integrazione maturando sempre i ratei, e non era scontato, riusciremo a gestire anche questa situazione, garantendo continuità produttiva. Dobbiamo prima di tutto evitare la diaspora dei lavoratori Maserati perchè significherebbe perdere professionalità essenziali, dobbiamo garantire una remunerazione decorosa e per tale motivo, e per garantire la maggiore fruizione delle ore lavorate, sarà attivato ogni strumento disponibile, come distacchi e trasferte temporanei, in stabilimenti Maserati o Fca e su altre lavorazioni che stanno già arrivando in azienda».
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