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Modena-Sassuolo, in ritardo un treno su tre

Federconsumatori accusa la Regione di negligenza: «Abbiamo una linea abbandonata al collasso»

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Ancora polemiche per i disagi nella linea ferroviaria Modena-Sassuolo, nonostante la corsa ai ripari di Tper e Regione sul rinnovo di qualche mezzo. Per la tratta percorsa dai treni Gigetto, infatti, è Federconsumatori a parlare oggi a Modena di "collasso".

E soprattutto a segnalare: servono «Treni adeguati come gli Stadler Etr350, ora appannaggio delle sole linee regionali del nodo bolognese».

Se dal 2 novembre sono entrate in vigore le nuove misure previste dall'agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria sulle linee regionali, per la tratta modenese, già soggetta a limitazioni di velocità, non erano previste particolari conseguenze.

Invece, «Questi primi 10 giorni hanno determinato un ulteriore decadimento della qualità del servizio, con ritardi medi giornalieri di 190 minuti distribuiti sui 40 treni effettuati; i treni considerati puntuali sono stati mediamente il 64% del totale, rispetto ad un contratto di servizio che ne prevede 'in orario' il 96%», dettaglia Federconsumatori in una nota.

Le prime giustificazioni trapelate, quindi, fanno ricadere le responsabilità dei disservizi all'introduzione sulla Modena-Sassuolo di treni «già datati» del tipo Ale582 e utilizzati da Trenitalia nella tratta Modena-Carpi.

Parlando allora di «evidente aggravamento del problema», l'associazione dei consumatori ricorda di insistere da tempo sull'insostenibilità dei disservizi che gli utenti subiscono, «la cui maggiore responsabilità ricade sulla Regione Emilia-Romagna, proprietaria della rete regionale attraverso Fer e committente del servizio ora svolto da Tper».

Per Federconsumatori, dunque, "sulla Modena-Sassuolo non sono più rinviabili interventi alle infrastrutture di stazione e di linea, la riduzione-eliminazione dei passaggi a livello e l'adeguamento del sistema di circolazione». Il servizio, così, dovrà essere offerto tramite «treni adeguati come gli Stadler Etr350, ora appannaggio delle sole linee regionali del nodo bolognese; gli oltre 2.500 utenti che ogni giorno utilizzano la ferrovia Modena-Sassuolo confermano le ragioni di un trasporto pubblico veramente sostenibile».

Critiche quelle di Federconsumatori che arrivano ad aggiungersi a quelle del comitato utenti, insieme a Legambiente , ai sindaci dei comuni interessati e alla stessa agenzia mobilità. Da parte della Regione invece solo swcuse ripetute, annunci ma nessun fatto concreto.

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