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Modena, Villa Ombrosa: via alla gara per i lavori

Modena, Villa Ombrosa: via alla gara per i lavori

La giunta approva il progetto di recupero da 1,2 milioni di euro. La casa del Muratori sarà assegnata ad associazioni “rosa”

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MODENA. Dopo anni di fermo tra le erbacce, il Comune mette mano al portafoglio per finanziare gli attesi lavori a Villa Ombrosa, nell’omonimo parco dietro la Punta di via Vignolese.

Villa Ombrosa torna alle origini, recuperando elementi architettonici e decorativi settecenteschi, ma per rispondere alle necessità della futura Casa delle donne si amplia a nord, con una sala riunioni di 100 metri quadrati accessibile anche a struttura chiusa, e con un nuovo ingresso dal viale alberato raggiungibile da via Vaciglio.

Via alla gara. La giunta, nella seduta di martedì, ha approvato il progetto esecutivo di ristrutturazione dello storico edificio di via Vaciglio nord 6 che diventerà la sede della Casa delle Donne: a inizio 2017 la pubblicazione della gara per l’assegnazione dei lavori.

La casa del Muratori. L’intervento alla storica villa, appartenuta nel ‘700 all’erudito modenese Ludovico Antonio Muratori e dal 1978 di proprietà del Comune, comporta un costo di 1 milione 200 mila euro a carico del Comune, e la conclusione è prevista per fine 2018.

Un luogo al femminile. Il progetto di riqualificazione di Villa Ombrosa verrà presentato nell’incontro pubblico con il sindaco Gian Carlo Muzzarelli e gli assessori alle Pari opportunità Andrea Bosi e ai Lavori Pubblici Gabriele Giacobazzi “Verso la Casa delle donne” organizzato insieme alle associazioni femminili mercoledì 30 novembre alle 21 alla sala Manifattura della Residenza universitaria San Filippo Neri, in via Sant’Orsola 52.

Chi ci entrerà. La Casa delle donne, infatti, riunirà al suo interno il Centro documentazione donna e la sua biblioteca, le associazioni femminili con sede attuale in via del Gambero, Adaser (Associazione Donne Arabe e Straniere in Emilia Romagna); Casa delle donne contro la violenza; Differenza maternità; Donne nel mondo; Gruppo donne e giustizia; Udi-Unione Donne in Italia di Modena.

Il recupero. Il recupero del fabbricato sarà rispettoso degli elementi architettonici e decorativi caratteristici della villa settecentesca. L’intervento di ristrutturazione di Villa Ombrosa recupera elementi architettonici e decorativi settecenteschi e l’edificio, già soggetto negli anni scorsi a un primo stralcio di lavori prevalentemente strutturali, di consolidamento e adeguamento sismico, con la nuova progettazione vedrà un ampliamento a nord del solo piano terra, che ospiterà una sala riunioni di circa 100 metri quadrati, l’ingresso principale, i servizi igienici e uno spazio deposito e raccolta attrezzature.

Nuova ala. La nuova ala verrà realizzata con un linguaggio architettonico omogeneo all’edificio storico, in modo rispettoso e non impattante, e sarà accostata al corpo principale sull’area di sedime degli ambienti non originari. Senza togliere importanza alla facciata storica più nobile del lato est, dove sarà ricomposto lo scalone originario di discesa nel parco, il nuovo ingresso sul fronte nord dal viale alberato raggiungibile da via Vaciglio verrà realizzato recuperando lo stesso motivo con l’inserimento del portone in nicchia per consentire la sosta protetta all’entrata e la collocazione al coperto di campanelli e targhe. Attorno alla ville non sono previste recinzioni per cui l’accesso al parco rimarrà possibile anche dalla stessa via Vaciglio. La sala riunioni sarà accessibile anche da un ulteriore ingresso ricavato sul vialetto laterale di accesso pedonale al parco, che consentirà l’utilizzo della stessa anche negli orari di chiusura della restante struttura.

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