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ceramica. PROPOSTA UNA MODIFICA ALLE REGOLE ANTI-DUMPING

Caso Cina, imprenditori delusi dalla Ue

Caso Cina, imprenditori delusi dalla Ue

Delusione tra gli industriali italiani della ceramica, e non solo, per la nuova proposta della Ue di modifica al regolamento antidumping, che rischia di attribuire di fatto lo status di economia di...

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Delusione tra gli industriali italiani della ceramica, e non solo, per la nuova proposta della Ue di modifica al regolamento antidumping, che rischia di attribuire di fatto lo status di economia di mercato alla temutissima Cina. Già da mesi Confindustria Ceramica, insieme ad altre associazioni industriali italiane, sta portando avanti la difficile battaglia per evitare che la commissione europea conceda alla Cina il MES, che comporterebbe l'eliminazione dei dazi antidumping sui prodotti cinesi, provvedimento che, negli ultimi anni, ha aiutato i produttori europei a difendersi dalla concorrenza sleale.

«Il nuovo e confuso regolamento – spiega il consigliere di Confindustria Ceramica Andrea Ligabue, che a Milano ha tenuto una conferenza stampa congiunta con Federacciai e i produttori di cicli, alluminio e calzature – pur non riconoscendo formalmente lo status, di fatto dà alla Cina il modo per aggirare i dazi, prevedendo un complesso sistema per calcolare la sussistenza di dumping. Oggi sono i cinesi a dovere dimostrare di non fare dumping mentre il progetto presentato prevede che l'onere della prova e i relativi ingenti costi gravino su noi produttori europei. I 15 anni di valutazione dopo i quali si dovrà decidere sul MES alla Cina scadono l'11 dicembre e chiediamo alla politica di fare pressioni e stare allerta perchè i cinesi si stanno prodigando al massimo per ottenere il MES». Alla conferenza era presente anche la eurodeputata Alessia Maria Mosca, che ha ascoltato le istanze avanzate dagli impreditori. (a.g.)

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