Gazzetta di Modena

Modena

Cisl, c’è il bilancio di sostenibilità

Cisl, c’è il bilancio di sostenibilità

Per Modena e Reggio contributi sindacali per 6,4 milioni: migliaia gli assistiti

2 MINUTI DI LETTURA





«Che cosa perderebbe il territorio modenese se non ci fosse la nostra organizzazionel? Qual’è il peso del nostro lavoro sui lavoratori e i cittadini?»

Sono questi i punti di riferimento del bilancio di sostenibilità sociale della Cisl modenese che in pochi mesi di lavoro, attraverso la società specializzata Mediamo e la collaborazione delle 49 sedi sparse nelle due province di Modena e Reggio Emilia, ha elaborato un poderoso studio che indica problemi e prospettive per l’associazione sindacale.

«Possiamo dire che è un risultato importante - ha sottolineato il segretario William Ballotta - perchè siamo tra i primi in Italia ad aver prodotto questo lavoro, obbligatorio per tutta l’organizzazione a livello nazionale dal prossimo anno, e perchè abbiamo fotografato a tutto campo le risorse in campo, con bilanci, sedi, costi del personale».

A questo si aggiungono le percentuali degli occupati: «La leggerissima ripresa che si è vista nelle nostre zone - ha scandito Ballotta - c’è per il ritorno nelle aziende dei di pendenti di 40-50 anni; i giovani, comunque quelli sotto i 30 anni, restano fuori. Le percentuali di disoccupati sono uguali alla media del resto d’Italia».

Venendo al dettaglio del bilancio di sostenibilità la Cisl Emilia centrale, che raggruppa il centinaio di Comuni delle due province a cavallo del Secchia, può contare su una struttura fissa di 102 persone a tempo pieno, di cui poco più della metà tra i 30 e i 50 anni e con 41 donne, e 116 collaboratori.

Il valore complessivo dei contributi sindacali del 2015 è di 6,4 milioni di euro, di cui una parte va alla sede nazionale; il 60% di quello che rimane viene speso per pagare gli stipendi, il 24% per la gestione delle sedi e l’acquisto di ciò che serve a far funzionare la macchina organizzativa.

La parte del leone in questo contesto la giocano le pratiche di patronato, dall’assistenza per le pensioni alle dichiarazioni dei redditi.

L’Inas, l’ente che all’interno della Cisl si occupa di queste pratiche, l’anno scorso con 39 persone (di cui 26 donne) ha curato il disbrigo di 48.276 pratiche. Sui tavoli del Caf Cisl, il centro di assistenza fiscale per cui lavorano 40 dipendenti (di cui 31 donne) e 133 lavoratori interinali, 68 mila dichiarazione dei redditi. Inquesta attività sono arrivati rimborsi per 40 milioni di euro, sempre per quanto riportato dalla stessa Cisl, mentre 3,5 milioni di euro sono le imposte recuperate a favore dello Stato.

Infine sono state 3.034 le famiglie modenesi e reggiane per cui la Cisl ha efettuato pratiche Isee per disabili e 8 mila per disoccupazione e mobilità.

Saverio Cioce

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google