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Il ristorante Flunch chiude Licenziati 34 lavoratori

Il ristorante Flunch chiude Licenziati 34 lavoratori

Fra due mesi e mezzo a casa personale giovane, specializzato e con bimbi piccoli Sindacati all’attacco: «GrandEmilia non ci vuole rivelare chi subentrerà nei locali»

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Arriverà l’anno nuovo, poi ancora un mese e dopo il giorno di San Geminiano sarà nebbia fitta per i lavoratori del ristorante Flunch, la struttura del gruppo francese che si trova all’interno del centro commerciale GrandEmilia. Il locale chiude, gli incassi sono crollati e la proprietà non intenzione di rimetterci ancora dopo ani difficili. E per 34 dipendenti non ci sarà nulla da fare. Tutti a casa senza possibilità di essere dirottati su un altro locale di ristorazione del gruppo Flunch perché non ve ne sono in zona. «Si tratta tutto di personale ad altra professionalità, con qualifiche di addetti mensa, cuochi, addetti alla ristorazione. E soprattutto si tratta di giovani, dai venticinque ai trentacinque anni - spiega Rosa Dammicco della Filcams Cgil - si tratta di donne, di giovani mamme, famiglie con bambini piccoli. I loro impiego è per lo più part time, vi sono dei turni interni, chi copre la mattina, chi il pomeriggio sera. Ci sono due difficoltà di fondo: la prima è che queste persone non possono essere “dirottate” in altri locali perché la Flunch non ha altri bar ristoranti dalle nostre parti. La seconda è che chi è proprietaria dei muri, dello spazio commerciale, ovvero il GrandEmilia, non dice nulla su chi subentrerà alla Flunch».

«Questa situazione è grave - spiega la sindacalista - perché non ci premette di intervenire al meglio per la tutela di questi 34 lavoratori. Se ad esempio dovesse subentrare un’altra attività che opera nello stesso ramo, ci sarebbe dunque una continuità e per legge ai lavoratori dovrebbe venire riconosciuta questa continuità occupazionale. Non verrebbero lasciati a spasso fra due mesi e mezzo. Ma tutto tace. Abbiamo avuto un incontro specifico, assieme ai colleghi della Cisl, e abbiamo ovviamente sollecitato il GrandEmilia a darci spiegazioni ed indicazioni, ma abbiamo avuto risposte molto vaghe. In pratica, non ci hanno risposto».

Intanto i lavoratori dicono di vedere persone che vengono a vedere le sale, ci sono sopralluoghi, gente interessata, insomma, e tutto lascia supporre che una trattativa sia già in atto. Il locale Flunch ha registrato negli anni un progressivo calo del fatturato, che fino ad oggi è stato mitigato in parte dalla riduzione del canone di affitto del locale, riduzione non più concessa dal prossimo anno dalla proprietà del centro commerciale GrandEmilia.

I sindacati, di fronte ai silenzi della proprietà su chi subentrerà, non restano certo in stand by. Come si legge in una nota congiunta i sindacati Filcams/Cgil e la Fisascat/Cisl hanno proclamato «lo stato di agitazione delle lavoratrici e dei lavoratori del ristorante Flunch collocato all'interno del centro commerciale GrandEmilia , in seguito all'avvio da parte dell'azienda della procedura di licenziamento collettivo per 34 lavoratori tra cuochi e addetti mensa a partire dal 31 gennaio 2017. Desta preoccupazione il fatto che nessuna informazione ci perviene in merito all'eventuale subentro di una nuova gestione del locale, nonostante sia stata sollecitata la proprietà del centro commerciale a fornirci indicazioni che ci consentirebbero di avviare confronti per la salvaguardia dei posti di lavoro. Nelle prossime settimane saranno messe in campo da parte delle lavoratrici e dei lavoratori del Flunch- GrandEmilia tutte le azioni di mobilitazione necessarie a rivendicare la tutela occupazionale».

Stefano Totaro

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