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A Modena la Maserati ripara le “500” polacche difettose

A Modena la Maserati ripara  le “500” polacche difettose

Arrivate a Modena le auto con problemi al cambio. Continua la polemica sindacale sullo stabilimento

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MODENA Allo stabilimento Maserati di Modena non c’è lavoro per tutti gli addetti? Considerata la loro notevole specializzazione, mandiamo le Fiat 500 difettose prodotte in Polonia. Non è una battuta che circola negli ambienti Fiat ma è una decisione già operativa della dirigenza Fca. Ora nella storica fabbrica di Modena non verranno più realizzate solo le poche auto Maserati rimaste di competenza e le Alfa Romeo ma si lavorerà anche su auto di Fiat. Fiat Chrysler Automobiles ha inviato a Modena alcune Fiat 500 che sono state realizzate in Polonia: veicoli che presentano problemi al cambio e che i tecnici di Maserati dovranno sistemare grazie alla loro riconosciuta competenza specifica. Si parla di almeno una cinquantina di addetti che dovranno occuparsi di queste Fiat 500.

Nello stesso tempo non c’è freno alla polemica fra sigle sindacali riguardo gli esuberi e i contratti di solidarietà.

IL SINDACATO «Qualora si riaprisse la trattativa e si tenesse conto anche delle richieste della Fiom - ha detto ieri Cesare Pizzolla, segretario Fiom Cgil Modena . non avremmo problemi a firmare il contratto di solidarietà in Maserati. Un sindacato serio dovrebbe rispondere alla proposte aziendali che peggiorano le condizioni dei lavoratori e non agli altri sindacati. Più alto è il numero degli esuberi, maggiore è il numero delle ore non lavorate. Questo i sindacalisti Zanetti (Uilm) e Uriti (Fim) dovrebbero saperlo e quindi fa differenza costruire un contratto di solidarietà su 150 esuberi e non 70, come sempre dichiarato dall'azienda in questi mesi (120 esuberi dichiarati, meno 41 addetti trasferiti momentaneamente in Ferrari, meno 10 trasferiti definitivamente in altre aziende del gruppo. Infatti 150 esuberi su una platea di 251 lavoratori, che Fim, Uilm e Fismic hanno convenuto con l'azienda, determinano una riduzione media massima mensile dell'orario del 60% per gli otto mesi di applicazione del contratto. Se invece si fossero presi a riferimento i 70 esuberi, la riduzione media dell'orario sarebbe stata intorno al 30%».

Stefano Turcato

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