Gazzetta di Modena

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Nuovo contratto, aumento di 76 euro

di Alfonso Scibona
Nuovo contratto, aumento di 76 euro

Coinvolti 25mila addetti del settore. Confindustria: «Riallineata la scadenza a fine 2019 come per tutta la filiera»

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È stata firmata l’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto collettivo nazionale dei lavoratori della ceramica, circa 25mila addetti. Due anni e mezzo dopo la scadenza, con diversi momenti nei quali i sindacati hanno posto l'accento proprio sul periodo di “vacanza contrattuale”, le parti ora hanno trovato un'intesa che riporta il sereno nel distretto ceramico e nel resto dell'Italia interessata a questa operazione. «Il rinnovo del contratto collettivo nazionale è avvenuto nella serata di mercoledì scorso e rappresenta in questa fase per il nostro settore un punto di equilibrio ed è in linea con quanto avvenuto in altri settori industriali a noi vicini della filiera chimica – dichiara Giorgio Romani, nuovo presidente della commissione sindacale di Confindustria Ceramica – In particolare nell’ipotesi di accordo si è potuto tenere conto dell’esigenza di un anno senza aumenti salariali, per il recupero del delta inflattivo che si era generato nel precedente periodo contrattuale, ed è stato possibile riallineare la scadenza del nostro contratto a fine 2019 con gli altri accordi della filiera stessa».

Ma ecco quali sono i punti salienti che caratterizzano questo nuovo contratto, un accordo per il quale si sono resi necessari diversi momenti di incontro per limare date e cifre che i sindacati dei lavoratori alla fine hanno sottoscritto.

L’accordo, che sostituisce quello che era stato stipulato il 18 marzo 2014, prevede un aumento a regime di 76 euro sui minimi e di 5 euro sulla previdenza complementare suddiviso, per il comparto delle piastrelle di ceramica, nelle seguenti tre tranche di aumento: 31 euro erogati il primo luglio 2017, altrettanti dodici mesi dopo e i restanti 14 euro a decorrere dal primo gennaio 2019. Aumenti diversi nelle decorrenze riguardano gli altri comparti, fermi restando i 76 euro. Tale aumento rappresenta il risultato di una negoziazione che ha tenuto conto del periodo di deflazione che aveva interessato buona parte della precedente vigenza contrattuale. Buone notizie anche dal punto di vista della previdenza complementare, anche se sono stati tenuti distinti i settori nell’ambito dei quali fissare le percentuali.

Il contratto, infatti, ha decretato un aumento del contributo Foncer a carico delle aziende pari allo 0,20 per cento per i settori piastrelle e refrattari a decorrere dal primo luglio 2018 e pari allo 0,10 per cento per i settori ceramica della sanitaria e stoviglie dal primo luglio 2019.

L’ipotesi di contratto sarà a questo punto sottoposta all’approvazione delle assemblee dei lavoratori, che si terranno nel mese di dicembre ma è praticamente certo che, non appena saranno attivate le assemblee dei grandi gruppi del distretto, con il relativo loro consenso così come è avvenuto in passato, anche le aziende medio piccole (con poche eccezioni) daranno il loro placet all'accordo.

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