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Piazza Martiri e centro: servono novità ed eventi

di Valeria Cammarota
Piazza Martiri e centro: servono novità ed eventi

Leone di Confcommercio: «Manifestazioni non solo nel weekend per attrarre» Siligardi di Confesercenti: «Per Fanti e Cabassi più spazio alle iniziative private»

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«Il problema di Carpi è che la cosiddetta “vasca” è corta: dobbiamo farla diventare più lunga, mettere qualcosa in mezzo a Piazza dei Martiri, che la riempia e le dia attrattiva. Stiamo studiando soluzioni per il mercato del sabato, valutando se spostarlo su altri assi, sempre all’interno del centro, in modo che la piazza possa ospitare iniziative». È il pensiero di Tommaso Leone, presidente di Confcommercio, alla vigilia della presentazione del calendario natalizio di InCarpi alle associazioni di categoria. «Iniziative che siano sufficientemente ampie da non costringere un organizzatore esterno ad organizzarsi per i soli due giorni del week end, però: così si fa fatica a prendere in considerazione la nostra piazza mentre, di richieste, ce ne sono tante», specifica. I negozianti del centro hanno molto apprezzato il fatto che, quest'anno, l'installazione delle luminarie sia offerta dal Comune, ma c'è chi chiede un tavolo attorno al quale si possano riunire esercenti, Comune e associazioni di categoria perché, entro fine anno, si definisca un calendario per l'intero 2017, che coinvolga tutto il centro storico, per dargli nuova linfa. «Il tavolo del commercio esiste già - spiega Massimiliano Siligardi, direttore di Confesercenti - si chiama InCarpi e vi siedono anche le associazioni di categoria, liete di ascoltare le istanze dei commercianti. Il 2016 è stato l’anno zero di questo organismo: abbiamo creato un calendario di massima dopodiché, per il 2017, è nostro obiettivo realizzarlo in modo più strutturato. Il ruolo delle associazioni è importante: possono essere una camera di compensazione, data l'innegabile esistenza di sottolineature, di differenze tra una porzione di centro storico e un'altra (per intenderci, corso Alberto Pio, la piazza e i corsi Fanti e Cabassi). Il compito di un’associazione di categoria è anche quello di tentare di riequilibrare gli eventuali sbilanciamenti. Quello che ha cambiato gli equilibri in piazza Garibaldi, è stato l'attenuamento di certe rigidità nei regolamenti, ad esempio sull’utilizzo dei dehors e degli spazi pubblici: anche per Fanti e Cabassi si potrebbe ragionare in questi termini e lasciare il massimo spazio possibile all’iniziativa privata». Tommaso Leone, dal canto suo, riconosce l'impegno e la disponibilità della pubblica Amministrazione, sempre crescente. «Quel che manca in questo momento – ma non è polemica, è un passaggio ulteriore che andrà fatto nel momento in cui la macchina sarà più rodata - spiega - è un maggiore coinvolgimento delle associazioni di categoria. Per quanto riguarda un calendario per l'intero 2017, è difficile integrare un programma di Natale presentato il 18 novembre. Sono sicuro che sarà ricco di iniziative, ma occorre organizzarsi per tempo, senza proclami e senza individualismi. Il problema dei flussi all’interno del centro storico è molto più ampio: va studiato e approfondito. È necessario un coordinamento con il Comune da cui escano risorse e progetti».

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