Tondi: «I due agguati sono legati»
Il cardiologo ha incontrato il sindaco Smeraldi e ha confidato i suoi interrogativi
«Saluto tutti i vignolesi e li ringrazio di essermi vicini in questo momento». Con queste parole Stefano Tondi, il primario di cardiologia dell'ospedale di Baggiovara, che esattamente otto giorni fa è stato aggredito con della soda caustica al volto, ha voluto ringraziare tutti i concittadini che in questi giorni stanno seguendo da vicino la sua vicenda e in vari modi gli hanno inviato messaggi di vicinanza e affetto.
A farsi latore di questo messaggio rivolto a tutti i suoi concittadini, amici e conoscenti, è stato il sindaco di Vignola, Mauro Smeraldi, che ieri mattina si è recato al Policlinico di Modena sia per fare visita all'amico di infanzia Stefano Tondi, sia per portargli in qualità di sindaco la solidarietà dell'intera comunità vignolese.
Smeraldi e Tondi sono rimasti a colloquio per più di un'ora, e tra i due non è mancato ovviamente un confronto su ciò che è accaduto a Tondi due giovedì fa.
Un agguato sul quale i nquesti giorni il cardiologo si sarà interrogato centinaia di volte alla ricerca di un perchè e di un chi, potrebbe aver voluto fare tuttoquesto
«Secondo me i due episodi delle minacce che ho ricevuto una settimana prima dell'agguato e l'agguato sono connessi tra loro», ha detto Tondi a Smeraldi.
Dunque, anche lo stesso primario sospetta che la persona che lo ha minacciato una settimana prima dell'aggressione con la soda caustica, quando al rientro a casa si sentì intimare “Mani in alto”, possa essere la stessa che poi lo ha effettivamente assalito, o comunque ci possa essere una stretta correlazione tra i due episodi.
L'identità del criminale, tuttavia, rimane al momento ancora un mistero. Anche su questo si sono confrontati ieri mattina Tondi e Smeraldi, ma il primario non si spiega ancora chi può avergli voluto così male.
Del resto, a Vignola Tondi è una persona molto ben voluta, perché oltre all'indiscussa professionalità, si è sempre approcciato alle persone, amici e non, in modo amichevole e disponibile. Proprio questo suo animo forte e questa sua personalità, lo stanno aiutando in questo momento difficile. Riferisce infatti ancora Smeraldi: «Sta reagendo bene dal punto di vista psicologico. L'ho visto molto positivo, anche se immagino che abbia alti e bassi. Il problema rimane il recupero della vista; per ora vede solo con pochi gradi. - spiega il primo cittadino - Entrambi, sia io che lui, confidiamo inoltre che il lavoro dei carabinieri porti presto a individuare il responsabile dell'agguato e ad assicurarlo alla giustizia. Abbiamo inoltre fiducia che le indagini degli inquirenti si concludano in fretta».
Intanto, il bollettino medico diffuso ieri dal Policlinico di Modena, dove tuttora Stefano Tondi rimane ricoverato, parla di diffusa ustione della superficie corneale e congiuntivale, determinata appunto dalla soda caustica che gli è stata spruzzata in volto con un fucile ad acqua.
«E' tranquillo e non ha dolore - spiega il Policlinico riguardo a Tondi - e sta rispondendo bene alle terapie sia dermatologiche sia oculistiche, tanto che le sue condizioni si possono definire in miglioramento, anche se è ancora prematuro fare una prognosi dal punto di vista visivo».
Gli stessi medici, comunque, ritengono che il cardiologo abbia ancora bisogno della massima tranquillità, quindi le visite sono limitate a rare eccezioni.
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