Bar Teatro, c’è il gestore: caffè Bonini vince il bando
L’azienda toscana ha i requisiti ed è già presente in città con due esercizi La conduzione avverrà in associazione d’impresa con il carpigiano Luca Cocco
“Fatto”. L’assessore Simone Morelli ha messo la spunta anche al bando per la gestione del Caffè del Teatro. La chiusura della gara era prevista per giovedì scorso alle ore 12 e si temeva che, a causa della pessima pubblicità fatta al locale da Spyros, chef e vincitore della prima edizione di Masterchef, dopo il sopralluogo compiuto all'interno del locale (ha affermato che affitto e restauro avrebbero comportato spese eccessive), nessuno si sarebbe fatto avanti, invece...
È Caffè Bonini, la srl nata da una piccola torrefazione toscana a gestione familiare, che del caffè ha fatto un’arte, l’unica ad aver partecipato e, all’apertura della busta, ad essersi aggiudicata i previsti requisiti. La soddisfazione dell’assessore Morelli è tangibile: la cordata avrà al suo interno anche il carpigiano Luca Cocco e un correggese. Cocco, il primo ottobre scorso, ha aperto a Carpi, in viale Carducci, uno store Pausa Caffè, la più grande rete italiana di negozi, cialde e capsule di Caffè Bonini e uno dei negozi virtuali di caffè più cliccati in Europa.
Testimonial d’eccezione fu Rocco Siffredi protagonista, proprio a Carpi, di alcuni video promozionali pensati per il web. «Il bando non è andato deserto - afferma l’assessore Morelli - l’offerta e i requisiti ci sono: ora speriamo si possa procedere all’affidamento, probabilmente già nella giornata di sabato o, al massimo, lunedì. Siamo molto contenti. Caffè Bonini è una società seria, consolidata, di grande qualità, composta da giovani imprenditori». È il momento, per Morelli, di togliersi alcuni sassolini dalla scarpa. «Credo si sia turbata la gara, in senso anche giuridico - afferma - c’è, infatti, un brutto vizio: quello secondo il quale si è convinti che la politica debba non tanto valutare le gare ma, piuttosto, le finestre - che, di fatto, ci sono - dentro a un Caffè. Mi dispiace, non tanto per quello che ho sentito dire sul centro storico, sul Caffè e su un immobile che è di tutti noi, quanto per le stupidaggini che ho sentito in merito. Fin da subito, ho voluto un bando aperto a tutti, al costo minore possibile, al quale chiunque potesse gareggiare: è la prima volta che mi capita che una persona che desidera partecipare a una gara giudichi in questi termini. Ognuno fa quello che crede opportuno, non entro nel merito, sono peggiori le reazioni che tutto ciò ha suscitato: è irresponsabile dire cose non vere e le dichiarazioni riportate a mezzo stampa hanno inutilmente agitato il mercato. Ammesso e non concesso che le spese per il nuovo gestore siano elevate - continua Morelli - esiste un capitolato che andava quantomeno letto: muoversi in questo modo è stato strumentale e di basso livello e, al basso livello, si risponde con i fatti. I lavori di ristrutturazione post sisma vanno avanti. Faccio i miei in bocca al lupo a chi ha partecipato al bando: sono sicuro sarà all’altezza dell'incarico. Caffè Bonini è una realtà giovane, è quello che mancava alla nostra Piazza».
Nel frattempo, è il “Cicchetto” di piazza Garibaldi a esserci aggiudicato la “mini” gara che gli consentirà di fornire il servizio ristoro all'ingresso del Teatro per i prossimi sei mesi, in attesa del completamento dei lavori.
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