«Funerali nella legalità»
Gibellini e i nuovi emendamenti su Iva e detrazione fiscale
Fra la moltitudine di emendamenti proposti alla legge di bilancio per il 2017 ve ne è uno, a firma dell'onorevole Manuela Ghizzoni (Pd), che, anticipando analoghi contenuti del Testo unificato in materia funeraria attualmente al vaglio della XII Commissione del Senato, introduce alcune misure fiscali di sicuro interesse per i cittadini e per il comparto funerario e cimiteriale del nostro Paese.
Due sarebbero le principali novità: l'aumento per i contribuenti delle detrazioni fiscali sui costi sostenuti per le spese funebri e cimiteriali fino ad una soglia del 75% su un importo massimo di 7.500 euro; l'introduzione dell'Iva ad aliquota ridotta.
Il provvedimento, oltre che consentire di poter portare in detrazione fino a 1.068,75 euro (contro i 294,50 attuali), garantirebbe un maggior gettito fiscale per l'erario non solo per il gravare dell'Iva, ma soprattutto per l'emersione di una considerevole quota di fatturazione sommersa e di lavoro nero che fino ad oggi hanno rappresentato una autentica piaga per il comparto e che verrebbe fortemente contrastata dalla convenienza, per i dolenti, di ricevere fattura per l'intero importo pagato.
«È un segnale forte ed importante che Governo e Parlamento darebbero alla pubblica opinione - afferma Gianni Gibellini, presidente di Efi, Eccellenza funeraria italiana, la più giovane, ma la più intraprendente, fra le organizzazioni di categoria che rappresentano l'imprenditoria funebre privata - In attesa che venga finalmente varata la nuova legge che detterà regole efficaci ed univoche su tutto il territorio nazionale, l'introduzione di queste misure determinerà certamente l'avvio di una fase di moralizzazione auspicata dalla parte sana della categoria, tutti gli imprenditori seri che credono nel proprio lavoro, che investono in esso ingenti risorse umane ed economiche e che, a causa di una forte concorrenza sleale, vedono oggi compromesso il futuro delle proprie aziende».
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