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I cani antidroga al “Calvi”: lezioni sospese per il blitz

I cani antidroga al “Calvi”: lezioni sospese per il blitz

Finale. Fiutano le aule e il parco dell’istituto per scongiurare lo spaccio ai giovani L’operazione dei carabinieri sarà ripetuta in altre scuole superiori della Bassa

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FINALE. Due cani, provenienti dall’Unità cinofila di Bologna, altrettanti carabinieri specializzati che li conducevano e a supporto una pattuglia dell’Arma di Finale. Ecco la squadra che ieri mattina ha effettuato un meticoloso controllo anti-droga all’interno e all’esterno dell’istituto tecnico-agrario “Calvi” di via Digione. Il gruppo di carabinieri è arrivato intorno alle 8.30 quando gli studenti erano già in classe per la prima ora di lezione: con la massima collaborazione dell’istituto, della sua dirigente Maura Zini e del personale docente, i cani hanno fatto il loro ingresso a scuola, effettuando un controllo a campione. I ragazzi sono stati invitati ad uscire dalle aule selezionate e così i cani con i loro conduttori hanno iniziato a fiutare zaini e banchi. Qualche segnale gli specialisti lo hanno individuato, ma alla fine il controllo è filato liscio, senza particolari scoperte né segnalazioni se non qualche cartina per confezionare marijuana. Un segnale quindi positivo per la scuola ma anche per l’intera collettività, che conta studenti che vanno da Finale, fino al ferrarese, il mantovano ed il bolognese.

Si è poi passati a verificare anche l’ampio parco esterno per cercare qualche dose occultata, magari da piazzare a qualche giovanissino durante la pausa di metà mattina. I due cani si sono separati: il primo ha controllato le pertinenze dell’istituto Calvi e l’altro si è invece concentrato sulle zone a ridosso della palestra e dell’aula magna. Il tutto è avvenuto sotto lo sguardo attento degli studenti prossimi alle finestre e dei genitori di passaggio per i colloqui personalizzati. Alcuni di loro hanno speso parole di ringraziamento per l’attività organizzata dai carabinieri finalesi e dei Cinofili bolognesi. Perché, hanno detto, la scuola deve essere un luogo di socializzazione e di insegnamento, non certo il primo canale per approcciarsi alla droga, magari sfruttando qualche studente più estroverso e con una corsia preferenziale con gli spacciatori all’ingrosso.

In futuro, e con le stesse modalità, saranno effettuati servizi antidroga analoghi un po’ in tutti gli istituti superiori della Bassa e di Carpi, a partite dal liceo scientifico “Morandi” che si trova nello stesso stabile ristrutturato dopo il terremoto in via Digione. La dirigente Anna Silvestris ha avuto un breve colloquio con i carabinieri in servizio nel piazzale della scuola, rimarcando la propria disponibilità ad accoglierli quando lo riterranno opportuno.

Francesco Dondi

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