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Nell'Appennino modenese il mistero di un giovane orso

Nell'Appennino modenese il mistero di un giovane orso

Avvistato nei boschi tra i territori di Frassinoro e Riolunato. C’è pure una foto, ma non risultano fughe dai parchi toscani che ospitano esemplari di questa specie

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APPENNINO. Un orso che va a spasso per l’alto Appennino, intraprendente e neanche tanto timoroso di avvicinarsi alla strada. È la voce che circola in questi giorni da Frassinoro a Riolunato, nutrita da una foto piuttosto singolare che mostra il piccolo intento ad aggrapparsi a un muretto in sasso posto a lato di una curva per ritornare in mezzo al bosco. Un’ambientazione plausibilissima per queste zone, con tanto di connotazione autunnale.

Ma sarà realtà o finzione? E in questo caso, si tratta di contesto vero con l’abilissima aggiunta computerizzata dell’orso o di una foto vera ma presa da un’altra parte d’Italia o del mondo? Le voci raccontano di un cucciolo scappato nelle settimane scorse dal Parco Naturale dell’Orecchiella (Lucca), a 40 km dal crinale di Frassinoro. Il piccolo, gira e rigira, sarebbe arrivato nella zona di San Pellegrino in Alpe, per poi calare sull’altro versante dell’Appennino passando da Fiumalbo, Pievepelago (avvistamenti anche a Sant’Anna) e Riolunato appunto. Ma dal Parco dell’Orecchiella fanno sapere che loro di orsi ne hanno cinque (peraltro di razza caucasica) e sono rimasti tali. Per di più tutti adulti e sterilizzati.

L’unico altro posto con orsi nell'area è lo zoo di Pistoia, ma neanche lì hanno cuccioli e non manca nessuno all’appello. Per trovare altri orsi, bisogna scendere in Abruzzo, ma il viaggio di 500 km pare abbastanza improbabile per un cucciolotto immortalato peraltro in perfetta forma. Altrettanto improbabile pensare alla fuga da qualche abitazione dove era illegalmente tenuto come esemplare esotico.

«È una bufala - sottolinea il vicesindaco di Riolunato Giordano Rocchi - come quando dicevano che c’erano le streghe. Qui di orsi non ce ne sono».

E allora? Perché è nata la voce? Sa tanto di trovata di qualche cacciatore o raccoglitore di funghi, che ha pensato di creare una certa preoccupazione per togliersi un po’ di concorrenza tra i boschi.

Daniele Montanari

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