Tessile, i lavoratori in sciopero
Manifestazione lunedì. I sindacati: «Da Confindustria solo proposte irricevibili»
I lavoratori del tessile abbigliamento industriale si asterranno dal lavoro lunedì. Si tratta di uno sciopero nazionale che interessa i circa 5mila addetti della provincia di Modena (tra cui tantissimi carpigiani), in prevalenza donne (circa il 65% degli addetti). Lo sciopero è indetto dai sindacati di settore Femca/Cisl, Filctem/Cgil e Uiltec/Uil per il rinnovo del contratto nazionale scaduto a fine marzo ed è il primo, per questo motivo, dopo vent’anni.
I territori dell’Emilia Romagna organizzeranno iniziative a livello locale in occasione delle sciopero tra le quali: presidi davanti alle aziende, assemblee pubbliche, conferenza stampa. Il settore è particolarmente importante in regione dove occupa circa 40.000 addetti, per il 70% donne, ed è il terzo per ampiezza dopo il metalmeccanico e l’agroalimentare. A Modena il distretto maggiormente interessato è quello di Carpi che conta sia molte piccole e medie aziende che realtà di ampie dimensioni e dove sono presenti marchi importanti come Liu Jo, Twin Set, Gaudì, Blufin, Via Delle Perle, Spazio Sei, ma anche Baroni di Concordia e G.A. Operations di Modena.
Sindacati e lavoratori contestano alla controparte confindustriale di Sistema Moda Italia, il tentativo di limitare drasticamente i diritti e il salario delle lavoratrici e dei lavoratori. Alla piattaforma sindacale, l’associazione degli imprenditori ha infatti risposto, tra l’altro, con la richiesta di ridurre le ferie agli impiegati, di intervenire sui 3 giorni di carenza malattia già retribuito da molti anni al 50%, di recepire il Jobs Act nel Ccnl.
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