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castelfranco. denuncia e proteste

Venduti ai pendolari falsi abbonamenti per il treno

Venduti ai pendolari falsi abbonamenti per il treno

CASTELFRANCO. Ai pendolari che frequentano la stazione di Castelfranco per dirigersi a Modena o a Bologna mancava giusto questa: gli abbonamenti che utilizzano ogni giorno per andare al lavoro o a...

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CASTELFRANCO. Ai pendolari che frequentano la stazione di Castelfranco per dirigersi a Modena o a Bologna mancava giusto questa: gli abbonamenti che utilizzano ogni giorno per andare al lavoro o a scuola sono falsi.

Se ne è accorta suo malgrado una insegnante, l’ultima di una serie di truffati che rischiano pure di prendersi la multa, se a questa situazione, già nota da giorni, non verrà imposto un drastico stop.

«Non ritengo corretto dover ripagare un abbonamento solo perché non siete in grado di controllare i vostri punti di erogazione. Dopo aver effettuato i vostri accertamenti gradirei un rimborso spese per il disagio causatomi», ha scritto l’insegnante a Trenitalia, denunciando l’accaduto.

Ovvero di aver acquistato un abbonamento del treno presso una rivendita autorizzata di Castelfranco, già finita nel mirino delle proteste qualche tempo fa, quando si discuteva del progressivo degrado della stazione di Castelfranco, dove è stata chiusa la biglietteria istituzionale.

La donna l’altra mattina è stata fermata per un controllo sul treno partito da Castelfranco. Il controllore, a differenza delle precedenti occasioni, ha esaminato l’abbonamento mensile con l’ausilio di un tablet. E se sulle prime sembrava tutto normale, ha poi scoperto che la presunta tratta relativa all’abbonamento era inesistente. Insomma, un abbonamento falso. Le indagini a quanto pare erano già partite, ma l’insegnante ha voluto vederci chiaro, fino in fondo.

Ieri la questione è stata estesa a molti pendolari che frequentano la tratta. Di questi, buona parte andranno a farsi controllare gli abbonamenti, dal momento che li hanno acquistati nella stessa rivendita, e che non sono intenzionati, da potenziali vittime di una truffa, a passare per abusivi del pendolarismo.(ase)

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