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Vignola, l’ospedale è a rischio «Serve sinergia con Pavullo»

VIGNOLA. L’amministrazione comunale avverte che l’esistenza dell’ospedale di Vignola può essere messa in pericolo, per cui corre ai ripari chiedendo garanzie ai vertici della Regione. E, peraltro,...

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VIGNOLA. L’amministrazione comunale avverte che l’esistenza dell’ospedale di Vignola può essere messa in pericolo, per cui corre ai ripari chiedendo garanzie ai vertici della Regione. E, peraltro, intende proporre sempre più sinergie con l’ospedale di Pavullo, con la condivisione anche di diversi primari. È questo, in sintesi, quanto il sindaco di Vignola, Mauro Smeraldi, chiederà martedì al presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e all’assessore regionale alla sanità, Sergio Venturi. Il reparto più a rischio è chirurgia. Dopo che il dottor Giuseppe Colucci, primario di chirurgia a Vignola, Pavullo e Sassuolo, ha annunciato che andrà in pensione dal 1° gennaio («ma si è trattato di un pensionamento forzato, in realtà sono state dimissioni perché così non si poteva andare avanti», ha commentato Smeraldi), il sindaco chiederà che ci sia un unico primario per Vignola e Pavullo, escludendo Sassuolo perché ritiene che tre ospedali da gestire per un’unica persona siano oggettivamente troppi. C’è poi anche radiologia che necessita di nuove attrezzature, mentre per la Riabilitazione si chiederà una stabilizzazione dei posti letto. (m.ped.)

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