È azzannato da un cane: netturbino in ospedale
L’animale si è sporto dalla recinzione e ha morso al braccio l’operatore ecologico Per i padroni scattano la multa da trecento euro e l’obbligo di alzare la cancellata
Un braccio azzannato da un cane e scoppia il finimondo con la vittima arrabbiatissima e dolorante che chiede l’intervento della polizia municipale e la padrona del cane che porta le sue ragioni sull’episodio.
L’episodio si complica per il fatto che chi ha subìto il morso è un netturbino. E allora sul posto arriva anche un responsabile Aimag che tenta di calmare le acque. L’aggressione dell’animale è avvenuta in una strada residenziale di Budrione, via Sole. Erano circa le 15 quando i netturbini si sono presentati per lo svuotamento dei cassonetti in strada. Tutto era andato per il meglio quando l’operatore ecologico si è avvicinato un po’ troppo alla recinzione di una villetta. In cortile un cane Pastore Tedesco a cui evidentemente non stavano simpatici gli addetti Aimag. Così ha sporto il muso ed è arrivato fino al braccio di uno degli operatori su cui ha scatenato i suoi denti. Fortunatamente l’addetto era protetto dalla pesante giacca da lavoro e il danno è stato limitato: dopo la medicazione al pronto soccorso è stato emesso un referto di due giorni di malattia.
Gli operatori però, al di là del danno relativamente lieve, si sono molto arrabbiati per la pericolosità della recinzione troppo bassa per un animale di quella stazza. «È vero che il cane ha sporto il muso - commenta la padrona dell’animale - e so anche che dovrò rifare la recinzione: la legge prescrive che l’animale non possa oltrepassare la linea del confine con il marciapiede. Però è anche vero che a volte i netturbini non sono proprio “simpatici” con i cani. Io non ho assistito alla scena, però devo dire che in tanti anni il mio cane non ha mai aggredito nessuno: qualcosa vorrà dire...». Dal punto di vista dell’operatore ecologico deve essere stata una vera e propria aggressione senza motivo, a giudicare dalla rabbia e dalle urla lanciate in strada per protestare contro chi aveva lasciato l’animale libero di sporgersi con la testa oltre la recinzione.
I vigili urbani hanno pronta la sanzione che pare si aggirerà sui 300 euro, mentre come detto, la padrona di casa dovrà rendere il recinto più sicuro. Inoltre sul posto, per controllare l’animale, nei prossimi giorni è attesa la visita del veterinario comunale.
Una cosa deve comunque allarmare chi ama camminare sui marciapiedi della città: sono state circa trenta nell’ultimo anno le denunce di cittadini morsicati o spaventati da animali che con il muso si sporgono oltre la recinzione spaventando o morsicando i passanti. Chi nota situazioni a rischio invii una mail alla polizia locale (e ne tenga copia).
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