Ladri di notte nelle case: rubati soldi e bici da corsa
Ravarino. Nei giorni scorsi i “sopralluoghi” poi ieri, dalle tre, la raffica dei furti A casa del geometra Zironi rubate le biciclette del figlio atleta: valore 8.000 euro
RAVARINO. Ladri nelle case della gente di Ravarino ieri prima dell’alba.
Una delle tante bande che stanno martoriando il territorio della Bassa modenese si è dedicata al capoluogo. passando al setaccio diverse abitazioni, mentre la gente era dentro a dormire.
Il caso più fastidioso e più dannoso si è registrato nell’abitazione del geometra Andrea Zironi: «Ore 4.55 mi sveglio perché i cani abbaiano. ... corro giù, trovo il portone del garage aperto come una scatoletta, e le bici da corsa rubate. Sparite due bici da ciclocross, una da strada e due mountain bike, oltre a un computer, gli zaini, le scarpe adidas rosse... 100 euro in contanti...», ha raccontato pubblicamente Zironi. I ladri erano riusciti a fare il giro del pianterreno e solo quando si sono avvicinati troppo ai cani, per l’occasione chiusi in casa, è scattato l’allarme. «Sono sceso subito, ma era già accaduto tutto», ha lamentato ieri il geometra, quantificando il danno in circa 8.000 euro, per il valore delle biciclette, alcune in uso al figlio conosciuto ed affermato ciclista.
Prese di mira per l’occasione parecchie altre villette.
In via Muzzioli si è registrato anche un tentato furto: i ladri hanno provato ad entrare in un garage, senza riuscirci.
Gli è andata meglio in via Zaccagnini, a casa della famiglia Mazzoli: «Saranno state le 3.30 - raccontano - sono penetrati in casa rubato denaro, tra i cento e i duecento euro, borse ed altro, compresa una bici. Hanno avuto solo pietà dei documenti, che una volta vuotati i portafogli hanno abbandonato a terra...».
In questo caso sono state prese di mira entrambe le famiglie, tra loro imparentate, che abitano nella villetta.
Così, quando ieri hanno iniziato a diffondersi le prime voci, in paese è scoppiata la rabbia, come la solidarietà nei confronti dei derubati, con le solite affermazioni sulla mancanza di sicurezza e sull’inadeguatezza del sistema preventivo e repressivo italiano.
Nei giorni scorsi, in particolare domenica, erano poi stati notati alcuni personaggi aggirarsi con fare sospetto lungo via Muzzioli. Presumibilmente un sopralluogo, in attesa della notte giusta per colpire.
Alberto Setti
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