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Mercato coperto, al via il bando per rilanciarlo

di Valeria Cammarota
Mercato coperto, al via il bando per rilanciarlo

Accordo tra commercianti e Comune: previsti anche nuovi negozi di vicinato Gli ultimi esercenti rimasti nello spazio semideserto: «Provvedimento in ritardo»

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Bocche cucite dei commercianti del Mercato coperto Porta Modena. Non parlano nemmeno quando viene chiesto loro un commento in merito a una novità che potrebbe risollevare la situazione e riportare i mille metri quadrati dell'immobile a essere quel che erano un tempo, quando ospitavano 13 attività.

Oggi ne sono rimaste tre: la storica Gastronomia Salumeria da Aristide, Fruttabella e la Latteria Sociale La Famigliare (che ha preso il posto del corner del Caseificio San Giorgio solo di recente). La pazienza, forse, li ha premiati, dato che il Comune di Carpi, proprietario della struttura, ha deciso di predisporre un bando che, nei prossimi cinque mesi, prevede l'insediamento di aziende anche della piccola e media distribuzione - sempre, però, appartenenti al settore alimentare o dei pubblici esercizi (bar, ristorazione) - la modifica dei canoni di affitto e la possibilità di suddividere in modo diverso gli spazi interni alla struttura. Solo Claudio Bulgarelli, titolare della Gastronomia da Aristide, risponde vagamente che «è un anno che viviamo in questa situazione: era un provvedimento da prendere prima. Di fare qualcosa se ne era parlato, ma non eravamo a conoscenza dei tempi. Se siamo contenti? Vedremo». Il Comune di Carpi e le associazioni di categoria cittadine del commercio, oltre al Consorzio Il Mercato, nell’ultimo periodo avevano affrontato, in una serie di incontri, la situazione dell’immobile di Piazzale Ramazzini. Amministrazione locale e rappresentanti degli esercenti si erano trovati d’accordo nel sottolineare l’esigenza di rilanciare la struttura - forte di quarant'anni di attività - mantenendo la sua destinazione a uso alimentare, a servizio dei residenti del centro e non solo, migliorando le tipologie di vendita e qualificando le proposte commerciali. Ribadita anche oggi la necessità che vi si insedino negozi di vicinato, dando possibilità anche ad attori economici non del territorio, ma sempre favorendo chi in questo momento ha un’attività a Porta Modena, con una sorta di diritto alla prelazione. Il direttore Vittorio Ferri di EsseQuattro Studio Consulting di Bomporto, studio specializzato nell’erogazione di servizi per i centri commerciali cui si appoggia Porta Modena, commenta che «non siamo in liquidazione, ma in difficoltà: stiamo cercando, come consorzio, di non far chiudere questo posto». Quanto al bando, non ha espresso commenti.

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