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Modena, scuole ancora nel caos, continua il valzer dei prof.

di Gabriele Farina
Modena, scuole ancora nel caos, continua il valzer dei prof.

I casi più gravi per l’assenza di insegnanti di sostegno: «Esaurite le graduatorie ci toccherà chiamare qualche passante». C’è chi ha già cambiato più cattedre

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MODENA.  «Gli organici scolastici non sono ancora al completo». La denuncia arriva dal mondo sindacale. «Il sostegno resta il punto più critico - analizza Mara Mellace, segretaria della Flc-Cgil di Modena - perché le graduatorie sono esaurite da tempo. A breve toccherà chiamare i passanti…». Uno dei problemi legati dalla riforma scolastica, i cui risultati potrebbero essere ciclici.

«Se le regole rimarranno queste il nuovo anno sarà ancora così - rimarca Robertino Capponcelli, coordinatore della Gilda degli insegnanti di Modena - perché restano problemi strutturali irrisolti: il governo ha pensato alla pentola, non al coperchio». Insomma, una “diavoleria” da sistemare quanto prima. Già a Ferragosto il “caricamento” degli insegnanti era a circa metà, secondo dati della Cgil. Un mese prima la Cisl aveva accusato il ministero dell’Istruzione di «arroganza e dilettantismo».

Troppe le incognite legate alla mobilità, alle nomine e a un sistema da subito bocciato dai sindacati. Il 15 settembre la scuola è partita e molti studenti hanno segnato nei loro diari “assente” alla voce “insegnante”. I casi più complicati riguardano il sostegno. «Manca il personale specializzato», ha garantito il 4 ottobre Silvia Menabue, dirigente scolastico provinciale. Non è un’assenza di poco conto. Pensate a una studentessa con disturbi nell’apprendimento o uno studente autistico e mettete loro accanto una professoressa di storia o un docente d’educazione fisica. La buona volontà può essere indiscutibile, ma le competenze possono mancare. Così come continuano a mancare gli insegnanti stessi. Il provveditore contava di coprire i posti in deroga «entro metà ottobre».

«In alcuni casi non ci sono ancora gli organici al completo», rimarcano i sindacati, apprezzando l’impegno del Provveditorato. Segnalano anche casi d’insegnanti che hanno fatto le valigie per poi disfarle. «Anche in questi giorni docenti hanno avuto la notizia dell’assegnazione provvisoria - riprende Mellace - e quindi hanno lasciato il posto dov’erano per andare nel posto che è stato loro assegnato. Molte scuole stanno chiamando dalle “messe a disposizione”: esaurite le graduatorie d’istituto, chiamano sulla base delle lettere inviate dagli aspiranti docenti». «Alcuni supplenti si faticano a trovare - fa eco Capponcelli - e altri si avvicendano a supplenti; ci sono titolari che vengono a mancare per le assurdità determinate dal nuovo contratto della mobilità. Abbiamo tentato di consigliare, convincere, far riflettere questo governo: speriamo in tempi migliori, in una fase di ascolto e condivisione».

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