Modena, scuole ancora nel caos, continua il valzer dei prof.
I casi più gravi per l’assenza di insegnanti di sostegno: «Esaurite le graduatorie ci toccherà chiamare qualche passante». C’è chi ha già cambiato più cattedre
MODENA. «Gli organici scolastici non sono ancora al completo». La denuncia arriva dal mondo sindacale. «Il sostegno resta il punto più critico - analizza Mara Mellace, segretaria della Flc-Cgil di Modena - perché le graduatorie sono esaurite da tempo. A breve toccherà chiamare i passanti…». Uno dei problemi legati dalla riforma scolastica, i cui risultati potrebbero essere ciclici.
«Se le regole rimarranno queste il nuovo anno sarà ancora così - rimarca Robertino Capponcelli, coordinatore della Gilda degli insegnanti di Modena - perché restano problemi strutturali irrisolti: il governo ha pensato alla pentola, non al coperchio». Insomma, una “diavoleria” da sistemare quanto prima. Già a Ferragosto il “caricamento” degli insegnanti era a circa metà, secondo dati della Cgil. Un mese prima la Cisl aveva accusato il ministero dell’Istruzione di «arroganza e dilettantismo».
Troppe le incognite legate alla mobilità, alle nomine e a un sistema da subito bocciato dai sindacati. Il 15 settembre la scuola è partita e molti studenti hanno segnato nei loro diari “assente” alla voce “insegnante”. I casi più complicati riguardano il sostegno. «Manca il personale specializzato», ha garantito il 4 ottobre Silvia Menabue, dirigente scolastico provinciale. Non è un’assenza di poco conto. Pensate a una studentessa con disturbi nell’apprendimento o uno studente autistico e mettete loro accanto una professoressa di storia o un docente d’educazione fisica. La buona volontà può essere indiscutibile, ma le competenze possono mancare. Così come continuano a mancare gli insegnanti stessi. Il provveditore contava di coprire i posti in deroga «entro metà ottobre».
«In alcuni casi non ci sono ancora gli organici al completo», rimarcano i sindacati, apprezzando l’impegno del Provveditorato. Segnalano anche casi d’insegnanti che hanno fatto le valigie per poi disfarle. «Anche in questi giorni docenti hanno avuto la notizia dell’assegnazione provvisoria - riprende Mellace - e quindi hanno lasciato il posto dov’erano per andare nel posto che è stato loro assegnato. Molte scuole stanno chiamando dalle “messe a disposizione”: esaurite le graduatorie d’istituto, chiamano sulla base delle lettere inviate dagli aspiranti docenti». «Alcuni supplenti si faticano a trovare - fa eco Capponcelli - e altri si avvicendano a supplenti; ci sono titolari che vengono a mancare per le assurdità determinate dal nuovo contratto della mobilità. Abbiamo tentato di consigliare, convincere, far riflettere questo governo: speriamo in tempi migliori, in una fase di ascolto e condivisione».
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