Giuliana, la musa di Arturo Diazzi
Da giovanissima venne scelta per una delle figure dell’obelisco dell’Eur a Roma
È sassolese d'adozione una delle muse ispiratrici di Arturo Dazzi, lo scultore del primo Novecento, morto nel 1966, che in questi giorni viene celebrato a Roma con una mostra aperta a villa Torlonia fino a gennaio. Giuliana Buratti, origini toscane, di Pietrasanta, da giovanissima venne scelta dall'artista per rappresentare una delle figure dell'obelisco dell'Eur. «Era il 1956 e mi trovavo ancora a Pietrasanta – racconto la donna – e sono capitata in un atelier di scultori, visto che sia mio padre che mio zio lo erano (lo zio Luciano Tonelli ha avuto grande fama soprattutto negli Stati Uniti ed a San Paulo), dove Arturo Dazzi stava parlando con alcune persone, e raccontava che si trovava in zona per cercare dei volti particolari per la sua opera. Quando entrai mi inquadrò subito e disse ad alta voce “ecco, una delle ragazze che cerco è sicuramente questa”. Subito dopo venni invitata in uno studio dove mi fece posare per farmi alcuni ritratti, schizzi e poi trasformò tutto in formelle che vennero poi inserite nella stele dell'Eur». Andrà a Roma a vedere la mostra. «Spero di averne la possibilità – conclude la donna, oggi 77enne – e mi piacerebbe anche fare un salto all'Eur e vedere da vicino quella stele dove c'è anche il mio ritratto».
Alfonso Scibona
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