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Un’asta e un pranzo per aiutare “Aut Aut”

Un’asta e un pranzo per aiutare “Aut Aut”

Al Golf Club battuti cimeli di grandi sportivi. Raccolti 11mila e 365 euro grazie a circa 300 intervenuti

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Eran trecento, erano solidali e forti, e al servizio si son posti. È stato più grande che mai al Modena Golf and Country Club l’abbraccio all’associazione Aut Aut. Una realtà che da anni si occupa di ragazzi autistici del nostro territorio attraverso varie attività. L’ultima, in ordine di tempo, è un laboratorio che sta diventando un’occupazione per i giovani partecipanti. Il nome ricorda una tradizione culinaria in qualche modo collegata alla Spigolatrice di Sapri: il Tortellante. All’inizio c’erano otto giovani che hanno imparato a confezionare pasta fresca. Poi la vera sfida. «In un mese hanno imparato a fare i tortellini - ha ricordato Erika Coppelli, presidente della Onlus - ed è uno slancio per andare oltre, considerandolo in futuro un vero e proprio lavoro». L’associazione ha ricevuto un nuovo sostegno dai trecento intervenuti al pranzo di beneficienza organizzato ieri nella sede del circolo. La quota di partecipazione era di trenta euro. Inoltre, è stata realizzata un’asta benefica con “chicche” da intenditore. Gregorio Paltrinieri ha contribuito con una cuffia e una maglietta della Nazionale, entrambe autografate. Per gli amanti della Formula Uno c’era un pezzo di ruota della Ferrari di Michael Schumacher. Era saltato dopo il celebre incidente di David Coulthard (allora in McLaren) al Gran Premio di Belgio del 1998. Ancora, una biella della Rossa F50. La pallavolo ha dato un contributo con la maglia di Esteban De Palma, uno dei giocatori della Panini da record del 1986. I gialloblù in quella stagione vinsero lo scudetto, conquistando otto successi di fila in stagione regolare senza concedere alcun set (primato nella massima serie). In campo femminile, la Liu Jo ha fornito un pallone autografato dalle atlete vittoriose sabato a Cannes in Champions League. Gli amanti del calcio hanno potuto trovare due palloni (di cui uno del Sassuolo) e maglie di Modena, Carpi, Torino, Roma, Juventus e Inter. Il ricavato, in tutto tra pranzo e asta 11mila e 365 euro, è stato consegnato con un assegno ad Aut Aut per mano degli organizzatori. «L’associazione italiana macellai - ha tributato Coppelli - ha volto concretizzare l’aiuto nei nostri confronti. La famiglia Zini e Piero Bettelli sono gli artefici dell’iniziativa». «Sono ragazzi che vanno aiutati», ha riconosciuto con emozione Bettelli. «Purtroppo c’è ancora un pregiudizio latente per cui un ragazzo con disabilità cognitiva non riesce a lavorare - ha ricordato Coppelli - ma noi crediamo che i nostri ragazzi, se supportati con progetti personalizzati, possano diventare una risorsa per la nostra società. Lo sport per loro è assolutamente un esempio: prendiamo parte ai progetti sportivi fatti proprio per i ragazzi».

Gabriele Farina

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