Macchina organizzativa promossa
Solo pochi anziani accompagnati al centro accoglienza nella bocciofila di Sestola
MONTECRETO. Un’evacuazione per bomba non capita certo tutti i giorni, ma la cosa non ha turbato più di tanto la vita della popolazione, in gran parte anziana, di Montecreto. Sono stati in diversi ad attendere l’ultimissimo momento prima che alle 10 fosse decretato l’abbandono completo del paese. E la partenza è stata assolutamente senza panico: «Io ne approfitto per andare al ristorante di Acquaria con una mia amica», precisa Rina Riccò ancora sul balcone di casa. «Io porto a casa la spesa poi vado via – spiega Nella Bernardini – ma non sono affatto preoccupata». «L’unico timore è quello di lasciare un paese vuoto – sottolinea Elio Ballotti – ma ho visto girare tante forze dell’ordine e quindi me ne vado via abbastanza tranquillo». «Non può succedere niente – rimarca Angela Tonozzi – è una bomba che sta lì in mezzo ai boschi da 70 anni... Anzi direi che questo giorno, con tutti gli specialisti che ci sono, sia per noi il più sicuro di tutti». «Macché preoccupata, vado a casa della mamma ad Acquaria», dice Elisabetta Nucci mentre esce con il marito Alberto Melchiorri che aspetta in macchina. «Il disagio un po’ c’è – nota lui – ma d’altronde questa bomba è stata trovata e va portata via: ci adattiamo, c’è poco da fare». I bimbi di asilo e scuola elementare sono stati portati in quella di Acquaria, e per loro alla fine è stata solo una festa. Poi chi non aveva nessuno che l’accompagnasse fuori: la decina di anziani, fra cui una disabile, portati al bocciodromo di Sestola, trovando un’accoglienza coi fiocchi con tanto di paste portate dai volontari. «Sono stati degli angeli, ci hanno circondato di ogni premura», riconosce Olga Barattini accanto all’amica Ivon Petracci, 89enne allettata. Per cui però il sentir parlare di bomba ha fatto riaffiorare vecchi ricordi: «Sono tornata alla guerra – sottolinea – che mi ha portato via il fratello e il cognato. Mi ricordo benissimo delle bombe che hanno tirato qui. Per fortuna che la portano via questa e poi non se ne parla più». Quindi i due sindaci, col loro bilancio della giornata: «Ci sono state molte forze in campo, e dobbiamo ringraziare tutti - osserva Marco Bonucchi di Sestola - le operazioni sono andate bene, per parte nostra non abbiamo avuto neanche bisogno di portare nessuno qui coi pulmini. È stata anche una prova di funzionamento della macchina». «Proprio questa prova però deve spingerci a lavorare sempre meglio – ha notato Leandro Bonucchi di Montecreto – perché forse siamo stati un po’ lunghi sui tempi di allestimento del Coc. Ci servono delle esercitazioni per velocizzarci ed essere ben oliati in caso di bisogno. Bilancio comunque molto positivo, spiace solo per il disagio arrecato agli anziani, ma non si poteva fare altrimenti». (dm)
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