Gazzetta di Modena

Modena

«Nel mezzo della caccia ai banditi»

«Nel mezzo della caccia ai banditi»

Paura per l’avvocatessa Selmi: «Sull’A22 lanciavano in strada la refurtiva»

2 MINUTI DI LETTURA





L'avvocato Alessandra Selmi era in autostrada con il marito Stefano, nel primo pomeriggio di sabato quando, loro malgrado si sono trovati coinvolti, insieme ad altri veicoli, in un rocambolesco inseguimento da parte delle Forze dell'Ordine nei confronti di un furgone che non si era fermato all'alt di una pattuglia che voleva eseguire un controllo di routine.

Sulla strada, i malviventi stavano gettando materiale ferroso. «Erano circa le 14 - racconta - e stavamo percorrendo il Brennero in direzione nord quando, dopo Verona, abbiamo visto diverse ruote di metallo sull'asfalto. Ce n’erano dappertutto, ne ho contate almeno una trentina: abbiamo cominciato a rallentare, a mettere le quattro frecce, non capivamo cosa stesse succedendo. Una situazione pericolosissima. Subito abbiamo pensato fosse un camion che perdeva il carico, anche se pareva impossibile non se ne accorgesse. Poi, una Peugeot di fronte a noi è stata centrata in pieno da una di queste ruote, che è andata sotto l’auto da cui è partita una fiammata: la macchina si è incendiata sotto e ha sbandato, finendo nella corsia di emergenza: ha subìto un danno enorme. Anche le altre macchine si adoperavano per dribblare le ruote. Se ne fosse arrivata una sul parabrezza, sarebbe potuto morire qualcuno».

Poi carabinieri e polizia, con le armi in pugno, hanno fermato un furgone con i banditi che avevano commesso una rapina. I malviventi sono fuggiti a piedi; uno però è stato bloccato. «Abbiamo avuto molta paura. Per fortuna - conclude l’avvocato Selmi - era una brutta giornata e c'era pochissimo traffico». (val.cam.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google