«Qui 13mila immobili fantasma»
«Quanto hanno fatto gli enti locali fino ad oggi contro gli evasori?»
Sempre in tema di immobili, ieri Franco Zavatti, coordinatore legalità e sicurezza della Cgil Emilia Romagna, è intervenuto sul tema degli immobili fantasma: «Tematiche pesanti, anche per questi nostri territori, come quella dei cosiddetti “Lavori abusivi o immobili fantasma” cioè inesistenti per il catasto, per il fisco e pesanti per lo stato di salute del territorio. Un problema perciò centrale e sempre attuale, per un sindacato generale come la Cgil. Un riflettore acceso esattamente quattro anni fa, ma del tutto attuale, considerando la complessità della materia e la crescente crisi delle risorse per i Comuni. Puntuale, a tale proposito, il servizio di pochi giorni fa della Gazzetta modenese che riassume i dieci casi di abusi edilizi in soli tre mesi, verificati a Sassuolo grazie al buon lavoro del comune. Quali gli sviluppi in questi ultimi anni? Dove e come si è intervenuti nei tanti Comuni interessati? Suscitarono scalpore quei dati della Agenzia del Territorio Nazionale, in tema di immobili - di varia natura e dimensione - definiti “fantasma” perché inesistenti per i Comuni e fisco. Ricordiamolo, il boom di quei numeri esplose anche qui, coi 70.910 fabbricati “non dichiarati” in Emilia Romagna - seconda regione al Nord Italia - e con la provincia di Modena primo sul podio regionale con ben 12.780 costruzioni sconosciute: abitazioni, magazzini, garage, depositi. Già denunciammo, allora, il peso del buco/furto fiscale ai danni dei nostri comuni e quindi dei servizi per i nostri cittadini. Con evasioni fiscali conseguenti ad abuso edilizio, così certificati dalla Agenzia Entrate: Modena per 9,1 milioni, Bologna con 8,6 milioni, Forlì per 7,7 milioni, Parma per 7,1 milioni, Reggio Emilia con 6,4 milioni e chiude Ferrara con 3 milioni. Ma guai sottovalutare l'altra faccia di questa stessa medaglia nera: quanto, questo abusivismo, produce ed incide sui rischi e degrado per il territorio? Molto è stato fatto, prima e dopo il terribile sisma, ma dalla enormità di quelle segnalazioni dell’Agenzia Territorio, quante e quali iniziative di regolarizzazione, abbattimento o sequestro sono state attivate e/o concluse - ad oggi - da parte degli enti comunali, responsabili finali di quelle procedure?»
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