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Scorribanda dei predoni nel quartiere artigianale

Scorribanda dei predoni nel quartiere artigianale

Prese di mira di notte ditte ed officine a San Felice. Danni gravi per rubare soldi In palestra sono stati filmati prima che il sistema dei fumogeni li facesse fuggire

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SAN FELICE. I predoni della notte continuano purtroppo ad approfittare della debolezza di un territorio che, alle prese tra riunioni istituzionali e proteste finora senza risultati, non ha mezzi (ad esempio telecamere nei punti chiave), nè uomini (forze dell’ordine in numero adeguato, associazioni di volontariato che collaborino nelle forme consentite, sensibilità diffusa nei cittadini), nè una consapevolezza sufficiente per mettere freno ad uno stillicidio quotidiano.

Poche ore dopo la fiaccolata di Mirandola, domenica notte è stato, tra tanto altro, preso di mira l’intero quartiere artigianale di via Furlana, via delle Arti, via dei Mestieri, via dell’Artigianato e dintorni e via Fruttabella, a San Felice. Una raffica di intrusioni che alla fine hanno lasciato sul campo amarezza e danni, per un “bottino” tutto sommato esiguo.

Ad agire un gruppo di uomini giovani: due magri e con il cappucio della felpa alzato, inquadrati dalle telecamere ora al vaglio dei carabinieri. Gli altri nascosti, a coprire la fuga.

I danni più gravi presso l’azienda di costruzioni edili Stabellini. Dove alle 3 passate la banda ha usato una scala trovata nell’area del deposito per raggiungere un vetro del magazzino chiuso, scardinarlo e calarsi all’interno. Tra l’altro hanno spaccato i vetri dell’auto di due tecnici umbri che lavorano per l’azienda, e che erano rientrati a casa per il week end. «Hanno buttato tutti i documenti a terra», tenendosi la borsa», segnalavano esterrefatti i magazzineiri, ieri durante le verifiche dei danni.

Negli uffici dell’azienda la banda ha rovesciato tutto, impossessandosi tra l’altro di un migliaio di euro occasionalmente presenti quale fondo cassa.

La stessa banda ha tra l’altro preso di mira l’officina Car Revolution: «Sono entrati dalla finestra del bagno - spiega Felice - e una volta all’interno hanno forzato e messo a soqquadro l’ufficio. Stamatina abbiamo trovato il disastro, stiamo valutando per comprendere se manca qualcosa...».

Ladri, gli stessi, anche nella palestra “Skip-intro”.

« Si sono introdotti forzando una porta sul retro - spiega uno dei titolari - come dimostrano le immagini della videosorveglianza. Ma quando sono entrati all’interno dei locali è partito il sistema dei fumogeni anti-intrusione, che abbiamo di recente installato. D’altra parte dopo tutti i furti che abbiamo subito in questi anni non c’era certo denaro a disposizione...».

La banda infatti cercava denaro. L’allarme in palestra è scattato dopo le tre della notte.

Ieri mattina i carabinieri hanno effettuato un sopralluogo, per avviare le indagini, che partiranno dalle videosorveglianze private delle aziende prese di mira.

Alberto Setti

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