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Tolleranza zero per gli eletti del Pd

Tolleranza zero per gli eletti del Pd

Nel nuovo regolamento chi non versa le quote al partito o manca più di tre volte rischia la decadenza

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Cartellino giallo agli assenteisti. E soprattutto giro di vite contro chi tra gli eletti, a partire tuttora da parlamentari e consiglieri regionali, non paga le quote al partito perchè altrimenti ci saranno altri buchi nel bilancio.

Dopo l’ok dell'assemblea, anche la direzione provinciale del Pd di modena, presieduta da Filippo Molinari approva, buona ultima in regione, il nuovo regolamento su cui si discute da oltre un anno.

In sostanza, è stato stabilito che, dopo tre assenze ingiustificate (ma la giustificazione può essere anche verbale), il presidente della direzione informa il delegato colpevole che in caso di ulteriore mancanza scatterà la decadenza dall'organismo in cui è stato eletto.

Toccherà quindi alla Commissione di Garanzia, l'organo deputato, a decretarla materialmente. Il presidente avrà anche il compito di sollecitare i componenti della direzione che non abbiamo provveduto a mettersi in regola con l'iscrizione al partito.

Ridefinendo ruoli e funzioni del tesoriere, del Comitato di tesoreria, della Conferenza dei tesorieri e del Collegio dei revisori, nel regolamento vengono elencate le fonti di entrata del Pd. Ma soprattutto sono stabiliti i criteri di ripartizione delle quote di iscrizione tra i diversi livelli del partito, e vengono ridefiniti i contributi e le quote di indennità che nominati ed eletti sono tenuti a versare al partito stesso, pena l'applicazione dello statuto nazionale.

Che cosa dicono le regole Pd? “Il mancato pagamento di un eletto è causa di incandidabilità a qualsiasi altra carica istituzionale da parte del partito”.

«Ad esempio noi partiamo dalla necessità- spiega il tesoriere provinciale Pd Valter Reggiani- di adeguare i nostri regolamenti all'ultima modifica statutaria nazionale del luglio 2015 sulle regole da applicare in caso di mancati versamenti di contributi concordati».

Nei casi più estremi, esperiti tutti i passaggi nelle commissioni di garanzia, si può arrivare alla cancellazione dall'anagrafe degli iscritti e dagli organismi dirigenti del Pd.

«Abbiamo colto anche l'occasione- conclude Reggiani- per aggiornare le norme generali e inserire la novità del 2 per mille e per riscrivere la parte relativa ai contributi degli eletti a livello comunale, lasciando autonomia alle singole unioni di concordare il livello della contribuzione, tenuto conto anche di specificità locali».

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