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Modena, assicuratore truffa i suoi clienti per mezzo milione «Non ho più nulla»

di Carlo Gregori
Modena, assicuratore truffa i suoi clienti per mezzo milione «Non ho più nulla»

Condannato a 2 anni e 2 mesi un ex agente assicurativo modenese non sborserà quasi certamente nulla del mezzo milione che ha preso ai suoi clienti con promesse di guadagni impressionanti. Si è infatti dichiarato nullatenente davanti al giudice, anche se il denaro non è mai stato tracciato. E a pagare il conto ora è la sua ex assicurazione, l’Allianz, che sta affrontando cause civili avviate dalle sue vittime.

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MODENA. Condannato a due anni e due mesi con il rito abbreviato (quindi, già con lo sconto di un terzo della pena). Non sborserà quasi certamente nulla del mezzo milione che ha preso ai suoi clienti con promesse di guadagni impressionanti. Si è infatti dichiarato nullatenente davanti al giudice, anche se il denaro non è mai stato tracciato. E a pagare il conto ora è la sua ex assicurazione, l’Allianz, che sta affrontando cause civili avviate dalle sue vittime. La sentenza del giudice Cristina Bellentani è stata letta ieri mattina: Lorenzo Franchini, 58 anni, modenese, è colpevole di truffa aggravata e continuata per almeno una quarantina di casi accertati. Le parti civili, assiste dagli avvocati Andrea Stefani, Daniela Goldoni e altri avvocati, erano otto: hanno diritto a una provvisionale complessiva di 350mila euro. Ma le possibilità di riottenere i soldi sono molto fumose: l’imputato, difeso dall’avvocato Umberto Rossi, risulta indigente. La Procura aveva chiesto 4 anni di carcere (comprensivi già dello sconto).

Si è così concluso un clamoroso caso di truffe ai danni dei clienti di una agenzia Allianz di Modena dove all’epoca delle prime indagini - siamo nel 2012 - Franchini lavorava come socio. Aveva anche uno studio a Vignola, dove si contano molti dei clienti truffati. In tutto ne sono emersi più di venti tra singole persone e gruppi familiari, ma il calcolo complessivo è molto più alto: tanti hanno anche rinunciato a presentarsi come parti offese.

La truffa, secondo la Procura, avveniva sempre nell’ambito di un rapporto fidelizzato tra Franchini, “storico” agente assicurativo, vent’anni di attività irreprensibile alle spalle. Qualche anno fa ha cominciato a proporre uno strano affare che doveva fruttare molto, fino al 30-40% all’anno. Guadagno che in tempi di crisi pare un miraggio. In sostanza, proponeva al cliente con risparmi da investire a rischio, di comperare una polizza vita a prezzo iniziale diventandone il beneficiario poco prima della scadenza. In questo modo avrebbe anche incassato gli interessi del titolare che si sbarazzava della polizza per monetizzare subito. Un subentro del tutto impossibile legalmente. Il gioco ha funzionato perché per i primi casi ha sempre corrisposto importi ingenti. Tanto è bastato a creare l’aura del guadagno facile. Per questo tanti hanno accettato o chiesto di partecipare.

Una seconda truffa contestata a Franchini riguardava poi un gioco di assegni in banca. Depositava assegni intestati alla Allianz firmati da clienti e li incassava sempre tramite lo stesso bancario della filiale alla quale si appoggiava.

Centinaia di migliaia di euro sono sparite tra le sue mani. Franchini dice che sono finiti in fumo in investimenti sbagliati. Il conto lo pagherà l’Allianz come responsabile in solido. Ma la sua filiale ora è parte civile per il danno d’immagine e la fuga di clienti subita.

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